Kappa Pera (skappa e spera?)

riflessioni sfoghi e kappaperate
martedì, 05 maggio 2009

Veronica Lario

PREMESSA

Il primo maggio ho comprato il giornale. Ero sola e mi sono seduta ad un bar per gustarmi la colazione sotto un sole caldo e ruggente, mentre tentavo di informarmi. Ma come, ti informi con il giornale? Ahhhh, usi le armi di distrazione! Va bene, va bene, permettetemi  di comprarlo ogni tanto, no?!?!?!?! Ho un desiderio fottutissimo di odorare l'inchiostro di stampa, di sporcarmi i polpastrelli di nero, di combattere con il vento per girare la pagina... comprendetemi!!!!

Comunque, avete ragione voi! Che lo compro a fare il giornale? Beh, a volte serve davvero. Dite la verità: quante volte, nell'ultimo decennio, vi è servito qualche foglio di giornale, non so... per pulire i vetri, per mettere a terra e non sporcare, per alimentare il fuoco o, banalmente, solo per incartare qualcosa? Provate ad incartare con internet o pulite i vetri con la videata del giornale online, sai che risate!!! Mah, che distratta, non era di questo che volevo parlarvi, ma di una cosa che non avrei mai mai mai e poi mai voluto neanche sfiorare, per non dar soddisfazione a quanti dicono "basta che se ne parli" oppure "questi comunisti odiano Berlusconi perchè non sanno cosa dire" ecc ecc ecc. Ma quel giorno lì - il primo maggio, appunto - non ho potuto resistere a leggere due volte la appassionante lettera di Adriano Sofri che con delicato "realismo" ha polverizzato l'immagine dello psiconano (ho detto IMMAGINE, non esultate), senza che lui se ne accorgesse (ognuno ha i propri limiti). Purtroppo, parlando con alcune mie amiche e amici, solo pochi l'hanno letta, e chi lo ha fatto ne conserva gelosamente l'articolo. Io non dico nulla, non ho detto nulla, ho preferito tacere alle parole di S.B. perchè so da chi provengono. Ma non nascondo di essermi sentita offesa nella dignità di donna. Quando, ieri, ha dichiarato di pretendere delle scuse pubbliche, mi sono sentita arrabbiata, insomma... io a non fare la comunista proprio non ci riesco, Lui mi rimane proprio qui, sulla bocca dello stomaco, e non scende mica, eh! Mi ha fatto ricordare i miei 15-16 anni, insomma, i primi anni del liceo. Ci si informava, si leggevano i giornali in classe, ed essendo gli anni di piombo, la prof. ci faceva leggere dal Manifesto al Secolo. C'è da dire anche che, allora, era una lotta a chi era più informato. Ebbene, a casa esprimevo le mie idee e mio padre (che adoravo follemente) mi diceva sempre: "chi ti ha messo queste idee in testa?". Frase odiosa, odiosissima... Certo non era la stampa sinistroide... nè amici comunisti... ne avevo di destra e di sinistra. Allora mi offendevo e non parlavo più, perchè quella frase mi faceva sentire cretina e incapace di intendere e di volere! Ma lui non voleva le scuse, anzi,  me le porgeva lui, perchè si rendeva conto di non rispettare la mia persona, le mie idee e i miei pensieri, degnissimi di esistere anche se diversi dai suoi. Lui si che era un vero uomo, un'ottima persona... Vabbè, ma perchè dico questo? Ah, si, lo sapete già e quindi che ve lo dico affà?

Bando alle ciance, inserisco la lettera di Sofri, per le mie amiche che se la sono persa e per tutti coloro che vogliono gustarsi una  "GIUSTA" ironia.

Buona lettura!!!



 


Gentile Silvio B., le dirò alcune cose sincere, da uomo a uomo. Noi uomini non siamo abituati a dirle, e tanto meno ad ascoltarle. Vale per quasi tutti noi, non solo per i bugiardi più spericolati come lei. Noi (con qualche rarissima eccezione: ci sono anche uomini davvero nobili d'animo, ma non ci riguarda) sappiamo bene di che porcherie si tratti, sia che le pratichiamo, come lei ostenta di fare, sia che ci rinunciamo, perché abbiamo imparato a vergognarcene, o semplicemente perché non abbiamo il fisico. Lo sa lei, lo so io.

Mi hanno raccomandato di non perdermi i giornali a lei vicini: non li ho persi. Ho scorso gli editoriali, ho guardato le fotografie. Sa che cosa ho pensato? No, non che mi trovavo di fronte a qualche colonna infame, questo era ovvio, l'ha pensato chiunque. Ho guardato le fotografie - una giovane donna, un'attrice, che si scopre il seno - e mi sono chiesto come sia stato possibile che una giovane donna così bella dedicasse la propria vita a uno come lei. E' successo anche a me, mi interrogo anch'io: come sia possibile che giovani donne così belle e intelligenti dedichino la propria vita a uomini come noi. Naturalmente, un po' lo sappiamo come succede. Che carte abbiamo in mano, per barare.

Siamo volgari abbastanza per riconoscere la reciproca volgarità. Semplicemente, ci teniamo a bada un po' di più di quanto faccia lei. Dicono tutti che gli italiani la invidiino. Sinceramente, nemmeno a questo credo. La guardo, dalla testa ai piedi, e non ci credo. Gli italiani hanno, come tanti maschi del mondo, un problema con la caduta dei capelli. Ma sanno bene che la sua non è la soluzione. Lei stesso lo sa, e non deve farsi troppe illusioni. Il cosiddetto populismo è traditore. Uno crede di aver sostituito ai cittadini un popolo, al popolo un pubblico, al pubblico una plebe: ed ecco, proprio mentre passa sotto l'arco di trionfo del suo impero di cartapesta e lancia gettoni d'oro, parte un solo fischio, e la plebe d'un tratto si rivolta e lo precipita nel fango.

L'Italia è il paese di Maramaldo, e io non voglio maramaldeggiare su lei: benché sia ora di rovesciare le parti di quel vecchio scurrile episodio, e avvertire, dal suolo su cui si giace, al prepotente che gl'incombe sopra che è un uomo morto. Noi c'intendiamo: abbiamo gli stessi trucchi, dimissionari o no, pentiti o no. Siamo capaci di molto. Di esibire le nostre liste alle europee, e vantarcene: "Dove sono le famigerate veline?" dopo aver fatto fare le ore piccole ai nostri esasperati luogotenenti a depennare capigliature bionde. Di dire: "La signora" (non so se lei ci metterebbe la maiuscola: fino a questa introspezione non arrivo), sapendo che la signora di noi sa tutto, e anche delle liste elettorali prima della purga. Magari la signora la lascerà, finalmente, e lei le scioglierà addosso la muta dei suoi cani. Diventerà la loro preda prediletta. Ma nel Parlamento Europeo (le maiuscole ce le metto io: un tocco di solennità non fa male) ci si ricorderà di Veronica. Capaci perfino di chiamare "maleodoranti e malvestite" le deputate dell'altro schieramento: ci ho pensato, e le dirò che almeno a questo non credo che avrei saputo spingermi. In fondo lei è fortunato: le circostanze le permetteranno fino alla fine di restare soprattutto un poveruomo desideroso di essere vezzeggiato e invidiato e lusingato da ammiccamenti e colpi di gomito dei suoi sudditi, a Palazzo Chigi o sul prossimo colle, mentre padri di famiglia minacciano di darsi fuoco perché la loro bellissima bambina non è stata candidata, e vanno via contenti con la sua camicia di ricambio. In altre circostanze avrebbero potuto succederle cose terribili. 

Nel giro d'anni in cui lei e io nascevamo morirono chiusi in due distanti manicomii, perfettamente sani di mente, la signora Ida Dalser e suo figlio Benitino, che facevano ombra al capo del governo. Allora lo Stato era più efficiente di oggi, e misero mano a quella soluzione medici, infermieri, direttori di ospedali, questori, prefetti, commissari di polizia, segretari di fiducia. Altro che lo scherzo delle belle ragazze nelle liste elettorali. Dipende tutto dall'anagrafe.

Per ora molti italiani (e anche parecchie italiane: le è riuscito il gioco di far passare la cosa come una rivalità fra giovani e belle e attempate e risentite) ricantano ancora il vecchio ritornello: "Tra moglie e marito...". Di tutti i vizi nostri, quello è il peggiore. E' la incrollabile Protezione civile dei panni sporchi da tenere sporchi in famiglia, delle botte e delle violenze a mogli e bambini, delle malefatte di padri spirituali al segreto del confessionale, fino a esploderci nelle mani quando il delitto d'onore appena cancellato dal nostro codice si ripresenta nelle figlia ammazzata in nome di qualche sharia. Non mettere il dito: no, a condizione che non si sentano pianti troppo forti uscire dalle pareti domestiche. O, anche quando la casa è così ricca e i muri così spessi, non sia la moglie a far sapere che cosa pensa. Che né il denaro né il soffio della Storia (Dio ci perdoni) le basta a tacere il suo disgusto.

Invidiarla, gentile presidente? Mah. Ammetterò che, reietto come sono, una tentazione l'ho avuta. Non mi dispiacerebbe avere un ruolo importante nell'Italia pubblica di oggi, per le nuove opportunità che si offrono a chi sappia pensare in grande. E' da quando ero bambino che desidero fare cavallo uno dei miei senatori.

Fonte: La Repubblica - 1° maggio 2009


Se Veronica diventa preda

di ADRIANO SOFRI
postato da kappa_pera alle ore 14:53 | Permalink | commenti (8) / commenti (8) (pop-up)
categoria: politica, donne, polemica


martedì, 21 aprile 2009

POTENZA DELLE NUVOLE

LE NUVOLE


Come posso spostare le nuvole affinchè possa il sole mostrarsi, così da illuminare e riscaldare?

Non posso. Sono impotente!

Mi limito ad osservare il cielo,

ad aspettare che le nuvole scorrano

Cosa nascondono?

Non lo so. Sono impotente!


E sogno, guardando oltre le nuvole...

PIENZA 500



  Vanno
vengono
ogni tanto si fermano
e quando si fermano
sono nere come il corvo
sembra che ti guardano con malocchio
Certe volte sono bianche
e corrono
e prendono la forma dell’airone
o della pecora
o di qualche altra bestia
ma questo lo vedono meglio i bambini
che giocano a corrergli dietro per tanti metri
Certe volte ti avvisano con rumore
prima di arrivare
e la terra si trema
e gli animali si stanno zitti
certe volte ti avvisano con rumore
Vanno
vengono
ritornano
e magari si fermano tanti giorni
che non vedi più il sole e le stelle
e ti sembra di non conoscere più
il posto dove stai
Vanno
vengono
per una vera
mille sono finte
e si mettono lì tra noi e il cielo
per lasciarci soltanto una voglia di pioggia
(Fabrizio De Andrè)



 

postato da kappa_pera alle ore 13:50 | Permalink | commenti (9) / commenti (9) (pop-up)
categoria: musica, poesie, foto & immagini


giovedì, 16 aprile 2009

senza parole

NON POSSO COMMENTARE

Birghezio in cattedra per insegnare come infiltrarsi anche nei piccoli comuni per diffondere l'ideologia. Si trova ad un meeting organizzato dal movimento di estrema destra francese.

Sono pervasa da profondo disgusto, disapprovazione, ira e... il resto lo tengo per me!

GUARDATE E DIFFONDETE (...naturalmente se volete)



Se ancora non avete avuto un travaso di bile... guardate che persona "civile" è questo "signore", come lui dice di essere. Tra l'altro, nutro forti dubbi che lui capisca... che lui capisca... che lui capisca, e basta!

Ci ho pensato prima di inserire questo video, perchè è intervallato da alcuni sketch comici. Poi però ho pensato che racchiude sostanzialmente verità su questo membro del Governo!!!! E già, è SOTTOSEGRETARIO PER LA GIUSTIZIA!!!

E forse gli sketch servono proprio per far entrare un po' daria in questa puzza di cacca della quale siamo circondati.


postato da kappa_pera alle ore 19:05 | Permalink | commenti (6) / commenti (6) (pop-up)
categoria:


lunedì, 06 aprile 2009

TERREMOTO ABRUZZO - AIUTI

TERREMOTO ABRUZZO

CONSIGLI PER RENDERSI UTILI

Volgo  il mio pensiero a tutte le vittime di questo dramma. Non scrivo nessuno post, o, meglio, non farò nessun commento né critica e né riporterò cifre o dati. Ma nel mio piccolo voglio tentare di dare una mano elencando una serie di cose che si potrebbero fare. Prendetele in considerazione e diffondetele. Grazie


l’Avis del Lazio, a cui si sta appoggiando l’Abruzzo, sta cercando con URGENZA donatori di sangue del gruppo RH 0 NEGATIVO. INFO 06 491340.



DONAZIONE SANGUE

Si può donorare sangue recandosi o presso il Centro Trasfusionale dell’ospedale Santo Spirito di Pescara, via Fonte Romana n. 8 (ingresso pronto soccorso), o presso il centro raccolta sangue Avis Pescara, corso Vittorio Emanuele II n.10.



PER DONARE CIBO

Per donare del cibo per le popolazioni colpite può portare i generi di prima necessità presso il Banco Alimentare dell’Abruzzo, in via Celestino V



PER DONARE MATERIALE DI PRIMA NECESSITA

L’associazione ambientalista “Fare ambiente” sta coordinando la raccolta di materiali di prima necessità presso la propria sede di Roma, in Via Nazionale, 243, tel. 06 48029924



PER EFFETTUARE SOTTOSCRIZIONI

Vi segnalo il sito della CROCE ROSSA, dove sono indicate tutte le coordinate bancarie o postali ed anche le modalità per quelle online.




postato da kappa_pera alle ore 21:39 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
categoria: solidarietà


venerdì, 27 febbraio 2009

INTOLLERANZA SOTTOZERO

OGGI UMORE NERO (OGGI?)



Mi sono svegliata con un umore nero. Ma perché? Finalmente c’è il sole e oltre a sentirmi riscaldata dai suoi raggi (i miei acciacchetti non aspettavano altro); ho potuto finalmente sfoggiare il mio cappotto di stoffa; la contusione al mio ginocchio ha provocato solo una infiammazione del tendine suhrotuleo e non, come temevo, una lesione al menisco; e, soprattutto, è VENERDI’! E allora? Allora, c’è che respiro tanta intolleranza, compresa la mia. Sono anche intollerante verso l’intolleranza. E’ il massimo dell’intolleranza. Tolleranza sottozero! Volete qualche esempio? Ecco subito accontentati. Non tollero: chi vuole passarmi davanti nelle file perché ha la presunzione di sapere con inconfutabile certezza che io ho meno fretta di lui/lei; che il sabato, al mercato, c’è una folla incredibile di casalinghi/e e pensionati/e, che potrebbero OVVIAMENTE fare la spesa gli altri cinque giorni a loro completa disposizione e mi mandano anche gli “accidenti” perché io, ansimante, ho avuto l’ardore di portarmi dietro il carrello che intralcia il loro passaggio non sapendo che invece mi devo sobbarcare il suo peso per aver dovuto fare la spesa per tutta la settimana (ma si sa che il trascinare un carrello pesante è fonte di piacere); le persone che attraversano la strada obliquamente, non sapendo che l’ipotenusa è sempre più  lunga di un cateto e di conseguenza più lunga diventa  l’attesa da parte del motorizzato; i pedoni che mi inveiscono contro perché mi sono fermata per farli passare, perché tutti gli altri prima di me non si sono fermati; gli automobilisti bloccati nel traffico che quando sto per passare con il mio scooter, ti intralciano VOLUTAMENTE il passaggio, e pure con un certo sorriso di soddisfazione come a dire “Visto? Aspetti come me”; l’autovelox che ti becca perché sei andato a un chilometro in più oltre i dieci di tollerabilità (ho avuto la sfacciataggine di andare a 101 sulla Pontina quando il limite era 90) e ti arriva una multa di 175 euro e la penalizzazione di 5 punti. Ma non basta: dopo tre mesi mi arriva una seconda multa, conseguente alla prima, perché non ho inviato il modulo (obbligatorio dal 2006) per denunciare che ero IO alla guida. Ma non è ovvio? No: paga 263 euro. Vi consiglio di leggere tutto, anche i fiorellini della carta igienica. I bastardi sono dietro l’angolo. Ah, bastardi e chi gli permette di esserlo.

Ne potrei elencare tante, ma tedierei chi ha l’ardore di leggermi.

Però qualcosa non mi quadra. Perché c’è tanta intolleranza? Non sarebbe meglio offrire un sorriso o un gesto gentile? Penso che, in barba a quelle sanguisughe e delinquenti quali sono banche e assicurazioni, potrebbe essere questo un vero investimento. Sono convinta che se iniziasse qualcuno a farlo, scatenerebbe, per un effetto domino, un’epidemia di serenità. Beh, almeno vorrei crederlo!

Ma non è così semplice. Giro e rigiro intorno alla domanda: Perché siamo diventati tutti intolleranti? Posso rispondere per me, almeno tento. Il mio limite di sopportazione è stato superato perché: sono inorridita dai sempre più numerosi casi di violenza sessuale - o devo pensare che invece è la stampa che si indirizza verso certe notizie che in un determinato periodo fa più “audience”? C’è stato il periodo dei sassi dal cavalcavia, dei trans, dei cani feroci che sbranano ed ora degli stupri? Ma non sono sempre esistiti??? Se ne accorgono ora? E, a proposito di pene, oltre ad essere favorevole ad un innalzamento della pena senza sconti, non sarei così clemente da applicare la sterilizzazione, ma l’evirazione! Che comunque non allevierebbe il dolore della vittima, ma almeno se ne salverebbero altre. Scusate, ho ceduto ad un momento di sfogo, continuo con l’elenco:  la politica è morta; la giustizia non è uguale per tutti; mi sento presa in giro e sapete da chi; i poveri sono sempre più poveri e i ricchi sono sempre più ricchi; i veri imprenditori non esistono più, gli sciacalli o squali sì; si vuole imbavagliare chi vuole esprimere la sua opinione (non si direbbe ma Sacconi è stato sindacalista); l’energia alternativa ha perso contro quella nucleare; chi demonizzava l’uso dei decreti-legge ora se ne sta facendo una scorpacciata; chi drammaticamente ha compiuto un gesto d’amore, ora è accusato di omicidio volontario! Si, sono veramente incazzata nera!

P.S. Se volete potete continuare la lista.
postato da kappa_pera alle ore 11:06 | Permalink | commenti (9) / commenti (9) (pop-up)
categoria: deliri personali, polemica


mercoledì, 18 febbraio 2009

Radio LifeGate

YouImpact ed ecosostenibilità

Chi ha avuto modo di conoscere LifeGate, sicuramente ne avrà apprezzato non solo l'ottima musica che ne viene trasmessa, ma sicuramente anche la sua politica orientata verso un mondo eco-culturale, per diffondere coscienza ecologica e promuovere uno stile di vita etico, ecosostenibile ed equosolidale.

Una politica che non rimane nell'ambito teorico, ma che, attraverso i suoi progetti, vuole essere da stimolo per un nuovo modello economico nel quale convivano profitti, rispetto per l'ambiente e attenzione per il sociale. Valga, tra i tanti progetti concreti, l'esempio di un nuovo modo di fare impresa in campo ambientale (vedi Impatto Zero e LifeGate Energy energia rinnovabile) .

Mi sono dilungata forse troppo, ma, credetemi, ho scoperto LifeGate da un paio di anni e, secondo me, merita di essere ascoltata (per Roma FM 90.90). Detto ciò,  passo finalmente al vero scopo di questo post, cioè quello di segnalarvi una loro iniziativa.

In occasione del quarto anniversario del Protocollo di Kyoto, LifeGate lancia una sfida; YouImpact, un social network, una piattaforma di sharing per lo scambio di contenuti multimediali dedicato a tutte quelle persone che desiderano contribuire al cambiamento di una società senza valori, dell'avere e dell'apparire a tutti i costi; a quelle persone sensibili al tema dell'ecologia e che ha voglia di migliorare  la qualità della vita; a quelle persone che desiderano parlare di ambiente o di proporre idee, anche sottoforma di gioco, attraverso video, immagini e file.

Ma l'aspetto più importante è che per ogni contenuto postato, sarà creato un nuovo metro quadrato di foresta in una di quelle gestite da Impatto Zero.

Io lo trovo semplicemente geniale!

postato da kappa_pera alle ore 18:10 | Permalink | commenti (8) / commenti (8) (pop-up)
categoria: ambiente, ecologia, informazione


venerdì, 06 febbraio 2009

Abuso di potere

Non c'è più rispetto

Ne ho,  ne abbiamo viste tante. Ma ora sono satura. Non avrei mai immaginato di apprezzare Fini per le sue dichiarazioni riguardo alla vicenda Englaro che il nostro grande commenda presidente del Consiglio dei ministri ha preso a cuore (a modo suo). Ebbene, andiamo con ordine.

Il presidente del Consiglio risolve (chissà perché?) la vicenda Englaro con un decreto-legge.

Il Presidente della Repubblica obietta la l'incostituzionalità dell'atto con il quale il  premier VUOLE risolvere il caso, perché non risponde al presupposto di “necessità ed urgenza” che distingue i decreti-legge dai disegni di legge ordinari.

Il capo del governo, fregandosene di quello che ha dichiarato il Presidente della Repubblica,  vara lo stesso il decreto. E da qui le critiche, allo stesso Berlusconi, da parte di Fini, il quale difende il Capo dello Stato.

Non basta. Rispondendo ad una intervista (tg3 delle 19) Lui ostenta sicurezza mista a stupore, come a dire “sono loro che sbagliano” e continua con la sua solita presunzione e arroganza affermando (cuore d’oro) che si è sentito obbligato ad intervenire per salvare una vita (oltre che Napoleone ora si paragonerà anche a Superman). Ciò non bastando, dichiara che se il Presidente della Repubblica non firma, per le motivazioni dettate dalla Costituzione, lui cambierà la Costituzione!

Sono confusa e tante parole mi ronzano per la mente...

. “Massimo rispetto per il colle, ma non cambio idea” – Che rispetto è?

. Il vaticano plaude il governo - si è assicurato voti in più

. Chiede la schedatura dei clochard, la denuncia da parte dei medici degli extracomunitari non regolari (si sa, Lui non conosce Ippocrate) - questo è rispetto per la vita?

. Critica i magistrati perché non applicano le leggi, ben sapendo – o forse no – che è la legge che permette ai magistrati di comportarsi così. Chi può cambiare le leggi e magari migliorarle? Forse un Capo di Governo coscienzioso e competente... ma non è questo il caso... Stendiamo un velo pietoso.

Detto ciò, concludo il mio sfogo incollando qualche articolo della nostra Carta costituzionale. Forse è il caso di stamparli e conservarli. Un domani, potremmo sempre mostrarla ai nostri nipoti come un vecchio bene che ci hanno strappato

Articolo 76

L'esercizio della funzione legislativa non può essere delegato [cfr. art. 72 c. 4] al Governo se non con determinazione di principi e criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per oggetti definiti.

Articolo 77

Il Governo non può, senza delegazione delle Camere
[cfr. art. 76], emanare decreti che abbiano valore di legge ordinaria.

Quando, in casi straordinari di necessità e di urgenza, il Governo adotta, sotto la sua responsabilità, provvedimenti provvisori con forza di legge, deve il giorno stesso presentarli per la conversione alle Camere che, anche se sciolte, sono appositamente convocate e si riuniscono entro cinque giorni [cfr. artt. 61 c. 2, 62 c. 2].

I decreti perdono efficacia sin dall'inizio, se non sono convertiti in legge entro sessanta giorni dalla loro pubblicazione. Le Camere possono tuttavia regolare con legge i rapporti giuridici sorti sulla base dei decreti non convertiti.

Articolo 87

Il Presidente della Repubblica
è il capo dello Stato e rappresenta l'unità nazionale.

Può inviare messaggi alle Camere [cfr. art. 74 c.1].

Indice le elezioni delle nuove Camere e ne fissa la prima riunione [cfr. art. 61 c.1].

Autorizza la presentazione alle Camere dei disegni di legge di iniziativa del Governo [cfr. art. 71 c.1].

Promulga le leggi [cfr. artt. 73, 74, 138 c.2 ] ed emana i decreti aventi valore di legge [cfr. artt. 76, 77 ] e i regolamenti.

(…)


Leggi la lettera del Presidente della Repubblica Napolitano al presidente del consiglio Berlusconi, prima dell'approvazione del decreto-legge da parte del consiglio dei ministri

postato da kappa_pera alle ore 20:33 | Permalink | commenti (18) / commenti (18) (pop-up)
categoria: politica, polemica


domenica, 11 gennaio 2009

Fabrizio De Andrè

Grazie FABER

Oggi sono particolarmente sensibile ai ricordi. Al ricordo di dieci anni fa, quando ci hai lasciato, al ricordo della tua musica, che ascolto spesso e sempre con tanto interesse e passione, oltre che con gioia, stupore e, questo voglio sottolinearlo, pure con stancante impegno e fatica. Quella fatica che ti riempie, quella fatica che paradossalmente di rigenera. I tuo testi, infatti, non vanno solo ascoltati, ma “sentiti”, penetrati, girovagando nei loro meandri fino a quando la comprensione li accoglie. Eppure ancora abbiamo dubbi su alcuni passi, specialmente quelli conclusivi. O forse li hai volutamente lasciare aperti alla libera interpretazione?

Le tue parole sono poesia. Parole che abbiamo impresse nella memoria.  Parole che cantiamo e parole che ascoltiamo. Parole che abbiamo capito o forse non ancora. Parole che vogliamo trasmettere e parole che i nostri figli trasmetteranno.  Parole che ti entrano nel cuore. Parole che fanno inevitabilmente ti fanno riflettere... Parole che ormai fanno parte del nostro DNA.

La tua musica, poliedrica e sempre ricercata, scivola e agguanta i testi che meglio possono esprimerla.

E tu, Faber, non solo uomo di talento, genio musicale, ma uomo speciale. Non hai mai ceduto al business del mondo dello spettacolo, che negli anni ’60 già esisteva. Ci hai insegnato il valore della LIBERTA', perchè tu sei stato sempre uomo LIBERO, e lo sei stato anche durante il periodo in cui fosti vittima di un rapimento insieme alla tua compagna di vita Dori Ghezzi, perché,  dopo la vostra liberazione, non hai voluto dar seguito, con falsi moralismi e inutili  punizioni, a denunce nei confronti delle vittime di questo mondo. I tuoi ideali si sono concretizzati proprio durante la tua sofferenza. Un uomo libero che ha voluto e potuto raccontare varie realtà. Quelle realtà di fronte alle quali si preferisce chiudere gli occhi. Storie di depravati, omosessuali, puttane, assassini, suicidi, drogati, ma anche di amori e amori perduti, amori che vengono e amori che vanno.

Una LIBERTA' - interiore, di pensiero e di espressione - che involontariamente  (non ti mettevi al di sopra di nessuno) ci hai insegnato, facendoci aprire gli occhi.  E  proprio in virtù di questa libertà, OGGI per voglio renderti omaggio con  Il testamento di Tito. Le tue canzone, in generale, mi hanno insegnato che  i luoghi comuni, i pregiudizi, i razzismi, l'odio, sono concetti che troppo spesso si accettano e anche si trasmettono senza purtroppo rendersene conto, perché, in fondo, è meglio non pensare. E così si fanno proprie senza neanche rendersene conto. E questo pensiero, a mio parere, viene racchiuso in questo testo, che  è un chiaro riferimento ai dieci comandamenti e Tito, con estrema semplicità,  li contesta tutti  (con un leggero cedimento al quinto, spiegandone però la ragione). E questo perchè? Perchè viviamo in un mondo pieno di ipocrisie, perchè il vero comportamente umano è quello che esprime Tito. (Bisognerebbe poi chiederci chi è Tito) .  Il contestatore, quindi, porta a galla le contraddizioni dei dogmi della Chiesa. Siamo perciò in campo religioso, ed anche qui ti ammiro. Tu rifiuti il concetto di DIO nella sua accezione prettamente punitiva. Il Dio sopra tutti e  sopra ogni cosa, colui che non si contesta e che ordina dall'alto dei cieli ed artefice del bene e del male. Il tuo dio era molto più umile e modesto, che bisogna cercare dentro e fuori di noi, è la LIBERTA' che dobbiamo raggiungere. C’è un dio per ognuno di noi, ma solo gli emarginati,  i disadattati, i senza pace, insomma  le vittime di questa società riescono a vedere in Lui l’umanità, un DIO che si abbassa per parlare con loro e non viceversa.




 













Tito:

"Non avrai altro Dio all'infuori di me,

spesso mi ha fatto pensare:

genti diverse venute dall'est


dicevan che in fondo era uguale.

Credevano a un altro diverso da te

e non mi hanno fatto del male.

Credevano a un altro diverso da te


e non mi hanno fatto del male.


Non nominare il nome di Dio,

non nominarlo invano.

Con un coltello piantato nel fianco

gridai la mia pena e il suo nome:

ma forse era stanco, forse troppo occupato,

e non ascoltò il mio dolore.

Ma forse era stanco, forse troppo lontano,


davvero lo nominai invano.


Onora il padre, onora la madre

e onora anche il loro bastone,

bacia la mano che ruppe il tuo naso

perché le chiedevi un boccone:

quando a mio padre si fermò il cuore

non ho provato dolore.

Quanto a mio padre si fermò il cuore

non ho provato dolore.


Ricorda di santificare le feste.

Facile per noi ladroni

entrare nei templi che rigurgitan salmi

di schiavi e dei loro padroni

senza finire legati agli altari

sgozzati come animali.

Senza finire legati agli altari

sgozzati come animali.


Il quinto dice non devi rubare

e forse io l'ho rispettato

vuotando, in silenzio, le tasche già gonfie

di quelli che avevan rubato:

ma io, senza legge, rubai in nome mio,


quegli altri nel nome di Dio.

Ma io, senza legge, rubai in nome mio,

quegli altri nel nome di Dio.


Non commettere atti che non siano puri

cioè non disperdere il seme.

Feconda una donna ogni volta che l'ami

così sarai uomo di fede:

Poi la voglia svanisce e il figlio rimane

e tanti ne uccide la fame.

Io, forse, ho confuso il piacere e l'amore:


ma non ho creato dolore.


Il settimo dice non ammazzare

se del cielo vuoi essere degno.

Guardatela oggi, questa legge di Dio,

tre volte inchiodata nel legno:

guardate la fine di quel nazzareno

e un ladro non muore di meno.

Guardate la fine di quel nazzareno

e un ladro non muore di meno.


Non dire falsa testimonianza

e aiutali a uccidere un uomo.

Lo sanno a memoria il diritto divino,

e scordano sempre il perdono:

ho spergiurato su Dio e sul mio onore

e no, non ne provo dolore.

Ho spergiurato su Dio e sul mio onore


e no, non ne provo dolore.


Non desiderare la roba degli altri

non desiderarne la sposa.

Ditelo a quelli, chiedetelo ai pochi

che hanno una donna e qualcosa:

nei letti degli altri già caldi d'amore

non ho provato dolore.

L'invidia di ieri non è già finita:

stasera vi invidio la vita.


Ma adesso che viene la sera ed il buio

mi toglie il dolore dagli occhi

e scivola il sole al di là delle dune


a violentare altre notti:

io nel vedere quest'uomo che muore,

madre, io provo dolore.

Nella pietà che non cede al rancore,

madre, ho imparato l'amore".

postato da kappa_pera alle ore 20:45 | Permalink | commenti (18) / commenti (18) (pop-up)
categoria: musica, poesie


venerdì, 28 novembre 2008

Berlusconi scomparso

Il Cavaliere scomparso (prima)

Fantasma ridens (dopo)




Non ne sapevo niente, giuro! E di questo me ne rammarico, perché se lo avessi saputo, almeno avrei gioito, anche se solo per un giorno, ma avrei gioito!. Di cosa sto parlando? Ma della scomparsa di Berlusconi. Tutti lo cercavano, tutti si chiedevano dove fosse e... udite udite... nessuno lo sapeva. Nell’era dell’alta tecnologia, al vertice di uno degli organi costituzionali, non si può non essere reperibile; il commesso forse si, l’impiegato anche, na non il CAPO DI GOVERNO. Vi dico ciò che ho letto a pagina 14 della Repubblica di oggi. Durante la giornata di mercoledì, visto che il Presidente non si trovava, si sono formulate svariate ipotesi, da quella più banale “avrà avuto mal di schiena e sarà andato dal suo massaggiatore” (per 24 ore?); “è in Inghilterra al ritiro del Milan” (per sole 24 ore?); “E’ al san Raffaele per un check up” (e perché non ha avvisato o non risponde al cellulare? ops... ai cellulari?). Fino ad arrivare all’ipotesi più suggestiva, ma, perché no?, a me sembra la più plausibile “vista l’emergenza terrorismo, il premier è stato portato dai servizi segreti lontano dalla Capitale”. Non sembra anche a voi quella che potrebbe almeno in parte giustificare una lunga assenza di un CAPO DI GOVERNO? Mica stiamo parlando di Salvatore il portiere o Alberto il giornalaio, qui stiamo parlando, lo ribadisco, di un CAPODIGOVERNO! (o presunto tale). Beh, certo che questo è un periodo morto per il Governo: la CAI che non “decolla”, la crisi dell’industria, del mercato, l’esame della Finanziaria - o, almeno vogliono farlo credere -, la Comunitaria... e questo solo per quanto riguarda casa nostra! Nel mondo: la tragedia di Mumbai, le minacce terroristiche, eccetera eccetera. Tutte cosucce, in fin dei conti, insomma non remunerative, no? Ma quando Silvio finalmente (???) rincasa a palazzo Grazioli che fa? Ride. Ride sull’ipotesi - avanzata tra l’altro da qualcuno all’interno del governo - di esser stato allontanato dai servizi segreti. E così, finalmente si giustifica. Era semplicemente a Milano che controllava i lavori della sua “università della libertà”, che intende aprire in primavera, e che quindi doveva parlare con gli architetti e il direttore dei lavori. Eh! Giustamente ognuno si guarda gli affari suoi. Poi ha fatto colazione ad Arcore, ha scherzato con il suo nipotino (un presidente nonno o un nonno presidente?) e nel pomeriggio ha lavorato (???) ad Arcore, facendo più di 50 telefonate (le ha fatte, ma evidentemente non ha risposto a quelle che facevano a lui). Si allontana ancora non capendo il perché di tanta preoccupazione... (questo è ovvio). Ma, del resto, ancora una volta ha ragione lui, come sempre. Del resto, nel giorno della sua non giustificata assenza, doveva solo partecipare agli impegni di palazzo Chigi, in qualità di Presidente del Consiglio, pranzare con i ministri economici, avrebbe avuto un vertice sulle misure anticrisi e per finire una riunioncina con gli enti locali...

Del resto... mica è il presidente del consiglio, no?

postato da kappa_pera alle ore 15:25 | Permalink | commenti (17) / commenti (17) (pop-up)
categoria: informazione, curiosità


sabato, 08 novembre 2008

Schiller

“Solo chi ha gustato la libertà può capire il desiderio di trovare dovunque analogia con essa, di estenderla a tutto l’Universo. Chi non perviene alla filosofia per questa via, segue gli altri e fa semplicemente ciò che essi fanno, senza sentire perché lo fanno”


Friedrich Wilhelm Joseph Schelling

postato da kappa_pera alle ore 19:21 | Permalink | commenti (10) / commenti (10) (pop-up)
categoria: lettura


martedì, 28 ottobre 2008

un americano a roma

UAZ AMERICAN BOI

Ieri, al Festival del Cinema di Roma, è stata proiettata la copia restaurata del film “Un americano a Roma”. Tralasciando opportunamente commenti sul Festival del Cinema di Roma, volgo l'attenzione sulla proiezione. Una notizia che non cambierà le sorti del mondo e non risolverà la crisi economica mondiale, né, tanto meno, riuscirà ad abrogare il decreto-legge 137/08 sulla scuola, se ancora resiste (non il decreto ma la scuola)..., ma il fatto che questo film continui ad essere apprezzato da tantissima gente, mi rende felice. Quale romano non si è mai imbattuto in Nando Moriconi, nelle sue battute da bambacione fannullone sognante l’America uoz american boi? Non si contano più le volte che ho visto il film, ma so solo che per precauzione ne custodisco gelosamente due copie: una a Roma e una al mare... non se pò mai sapè!!!

Quindi: antidepressivo efficacissimo, capolavoro datato 1954 e diretto da Steno, alla cui sceneggiatura ha partecipato anche il nostro carissimo Alberatone, signore e signori ecco a voi le scene per me più irresistibili di questo capolavoro. Anche se non ce n'è bisogno, auguro a tutti una Buona visione!!!


PS nell'ordine: Gatto mammone; Maccaroni m'hai provocato e mo me te magno; Telefonata all'onorevole Borgiani 







postato da kappa_pera alle ore 18:14 | Permalink | commenti (8) / commenti (8) (pop-up)
categoria: cinema


giovedì, 25 settembre 2008

Londra

Dopo tanto tempo di latitanza, provo a riavvicinarmi a quello che un tempo, oltre ad appassionarmi, permetteva alle mie idee di trovare uno spazio dove poter lasciar traccia.

Purtroppo ancora non sono rinsavita completamente. Io ci provo, ma ci sono momenti nella vita in cui passioni molto forti e travolgenti possono togliere spazio al tempo, abbreviarlo o annullarlo, o semplicemente possono far deconcentrare.

Per ora mi limito a parlare con le immagini.

Non ero mai stata a Londra. Ecco le mie impressioni su questa splendida città...


Londra è


ESAGERATA


COMPLICATA"POCO" PULITA











ORIGINALE

PREVIDENTE

MODERNA E CORAGGIOSA

... EMOZIONANTE!!!

postato da kappa_pera alle ore 18:24 | Permalink | commenti (20) / commenti (20) (pop-up)
categoria: diario, foto & immagini


mercoledì, 30 luglio 2008

vacanze

Ci vedremo a settembre

Scrivo di getto, così, senza pensarci più di tanto e senza tanti formalismi, perchè rimango di stucco quando vedo che comunque mi state vicino. Nonostante due mesi di silenzio, mi avete lasciato messaggi privati e affettuosi e passate lasciando traccia sullo Shiny Stat. Due mesi di silenzio , ma non vi ho dimenticati. Solo che non riesco ad aggiornare il blog come vorrei. Molto è dipeso dalla mancanza di tempo. Quel tempo che a volte vorrei rallentare per gustare più intensamente ciò che sto vivendo e lasciarmi trascinare dai giusti ritmi, quattro quarti e no sette ottavi, per intenderci! Quel tempo che altre volte è invece insopportabilmente lento, perchè si attende, si aspetta, si è  in ansia per qualcosa che deve accadere...

Un silenzio dipeso anche da eccessiva criticità politica, da polemica e da disgusto e quindi volto subito pagina!

Silenzio dipeso dal mio cambiar pelle. Non ci si sta male, anzi! Sono sempre più convinta che in fondo quelle rughette in più non sono segni di invecchiamento ma di saggezza.

Ho smesso di fumare ormai da quasi 5 mesi e non solo solo felice, ma orgogliosa di me stessa (ero arrivata a fumarne 30 al giorno). Ho capito che il segreto risiede fondamentalmente in due punti: Number one) la motivazione; Number two) sostituire gli spazi della sigaretta con altri piccoli rituali.

ANche se non scrivo per il blog, sto continuando a scrivere... con alti e bassi, ma anche con grande soddisfazione ed il lavoro, almeno per quanto riguarda la prima stesura, è quasi completato.

Vado a Londra...

Istanbul invece è andata in fumo, ma ci sarà altra occasione. Intanto sono già preparata sull'albergo e sui posti da dover visitare.

Ho progettato con le mie amiche. Insieme abbiamo festeggiato i non eventi. ABbiamo discusso, versato lacrime e poi esorcizzato il male con leggerezze e cose frivole (ma chi l'ha detto che le cose frivole non servono a niente???). Ci vogliamo bene e ce lo dimostriamo con le nostre quotidiane e spesso insopportabili "lavate di testa".

Bene, penso di aver lasciato sufficiente traccia del mio silenzio.

Ho approfittato di questo poco tempo a disposizione per poter entrare in splinder e salutarvi tutti quanti, augurandovi buone vacanze, buon riposo e buon divertimento, a seconda di cosa vogliate trarre dalle vostre vacanze. Grazie per i saluti che mi avete mandato in privato e per il vostro costante e affettuoso interessamento.

Ci vedremo a settembre...
postato da kappa_pera alle ore 21:12 | Permalink | commenti (8) / commenti (8) (pop-up)
categoria:


domenica, 25 maggio 2008

Registro delle presenze

Ve lo ricordate? Non si sfuggiva. Ogni assenza una crocetta che poi dovevano sommarsi e dare così il totale delle assenze dell'intero anno scolastico. Però ora non parliamo di assenze scolastiche, e neanche di assenze dei dipendenti statali, delle quali se n'é parlato già, e molto! Qui ora voglio parlare di un altro assenteismo, ma solo perchè lo ritengo doveroso ed giusto, oltre che sfizioso. Date quindi un'occhiata alle assenze dei parlamentari pubblicate sul Sole24Ore. Da tenere conto che i dati si riferiscono alla scorsa legislatura.

E con l'occasione mi scuso per la mia di assenza, tanto da questo potrete trarne solo beneficio. Un abbraccio alla bloggosfera tutta. No, perchè tutta? Solo quella che conosco, eh!

postato da kappa_pera alle ore 20:03 | Permalink | commenti (7) / commenti (7) (pop-up)
categoria: politica, polemica


martedì, 15 aprile 2008

elezioni

The day before




    

The day after



Colonna sonora: Funeral march, Chopin







 


postato da kappa_pera alle ore 11:01 | Permalink | commenti (11) / commenti (11) (pop-up)
categoria: politica, polemica


mercoledì, 26 marzo 2008

la storia di Perchè

Una fuga in taxi verso la salvezza!

La storia "dell'agnello smarrito"

salvato da Elke e Marco


Mio cugino Marco e la sua compagna Elke, in prossimità delle feste pasquali dello scorso anno, salvarono un'agnellina, e subito la notizia della loro buona azione si diffuse non solo Italia ma anche all'estero, tant'è che ora la storia di Perchè - il nome dell'agnellina salvata - è diventata il simbolo della Pasqua vegetariana in Italia.

Vi invito a leggere questa lettera, con la quale Elke descrive cosa è successo quel giorno in cui decisero di comprare il tenero e indifeso animaletto e le motivazioni che li indussero a farlo. Ora Perchè vive all'Ostello per animali erbivori del Circolo Vegetariano di Calcata.

"Eravamo 3 amici al bar... Anzi per dirla tutta in verità, in quell'occasione eravamo al ristorante e stavamo leggendo il menù della casa "agnello arrosto". Io (che mi chiamo Elke), il mio compagno Marco e il nostro amico Maurizio. Restammo in silenzio per alcuni secondi, immaginandoci gli agnellini barcollanti sulle loro incerte zampette, nel tentativo di sorreggerli affinché potessero andare a succhiare il buon latte della madre. Poi nello svanire di questa serena scena bucolica, il nostro sguardo tornò al menù, ma lo stato d'animo ormai era diverso. Ci era passata la fame, se non altro la voglia di carne ed in special modo dell'abbacchio!

Il nostro non è certo un voler colpevolizzare chi mangia la carne, ma piuttosto far percepire che una scelta diversa può far scaturire quella scintilla di consapevolezza nell'uomo che porta ad un'evoluzione certa dello spirito in nome dell'amore, della sensibilità e della pietà che sovente invochiamo solo per noi stessi
". (leggi il testo completo)

Elke Colangelo

Ebbene, Elke e Marco mi parlarono del loro gesto, mi aveva incuriosita ma non avevo capito bene il significato. Un mese fa circa, Elke mi invia una poesia scritta da suo padre, una bella persona oltre che molto sensibile. Il messaggio delle sue parole sono arrivate a destinazione e, senza pensarci un secondo, ho agito di impulso ed ho chiesto ad Elke di comunicare al padre che avevo deciso di rinunciare a mangiare carne d'agnello a Pasqua. E così ho fatto e senza sacrifici. Non si tratta infatti di diventare vegetariani, come non sono, ma di porre fine ad una usanza crudele che si continua a seguire solo per mantenere viva la tradizione.

Questa è la poesia di Pietro, padre di Elke.

AGNUS DEI

Come l'essere l'incerto Amleto,

tormenta l'incubo il Mansueto

dalla madre diviso e, ben nutrito,

dall'uomo ucciso e digerito.

Una palma stringa la mano

del vorace pasquale genere umano

ed amica non sia la lama tagliente

della lancia nel costato del Sofferente.

Come sulla morte la vittoria per la vita

salvezza è eterna e misericordia infinita,

così la fine d'una falsa credenza

è certa quella di ovina innocenza.

Resurrezione è Pasqua, non Crocifissione

dell'Agnello simbol di vita, non d'uccisione.

Toglie esso i peccati del mondo,

mai la fame del carnivoro immondo,

che di nutriente latte dissetarsi,

con la soffice lana riscaldarsi

potrebbe del lattante un dì pecora adulta,

salva da mortifera cultura che l'etica insulta.

Risorga con il Cristo la coscienza,

gaudio sia, non consumistica demenza.

Ed il sacrificio non egoistico giovamento,

ma duratura angoscia e pentimento!


Pietro Colangelo

postato da kappa_pera alle ore 12:52 | Permalink | commenti (12) / commenti (12) (pop-up)
categoria: poesie, diario, solidarietà, curiosità


venerdì, 21 marzo 2008

tibet

Il Tibet... Perchè?

 Il mio pensiero sta andando sempre più verso il Tibet. Leggo poco sui giornali o, almeno, non quello che vorrei. Che ho lacune in storia non è più un segreto e quindi giro per la rete con l’intento di approfondire.

La situazione del Tibet mi sta colpendo in modo particolare. Fa male e molto, anche se i pochi spazi dedicati alla vicenda sono sufficienti a trapassare le difese e colpire il cuore. Non scappo da questo dolore, i cui effetti inevitabilmente sono prima incredulità e poi rabbia, ma continuo a seguire la vicenda cercando di capire questo “intruso” che toglie equilibrio allo spirito.

Ho capito che non è una guerra, non è un’invasione, non è pulizia etnica. Allora cos’è?

Approfondisco e viaggio a ritroso nel tempo, per scoprire cosa è il Tibet, oltre ad essere la culla della spiritualità!

Il TIBET è molto vasto ed ha un espansione 5 volte superiore alla Francia. I tibetani sono 6,5 milioni contro i 7 dei coloni cinesi. E’ situato a nord dell'Himalaya, tra l'India e la Cina.

Esistono ben 3 risoluzioni dell’assemblea generale ONU, del 1959, del 1961 e del 1965, che esortano la Cina a rispettare i diritti umani dei tibetani e la loro aspirazione all’autodeterminazione. Ma sono sempre rimaste lettera morta!

Il popolo tibetano è incomparabile, ricco di una tradizione di saggezza millenaria incarnata dal XIX Dalai Lama, la cui ammirabile lotta non-violenta viene premiata nel 1989 con il Premio Nobel per la pace.

Secondo dopoguerra: Panchen Lama, il giovane consigliere spirituale del Dalai Lama, viene invitato a Pechino e non farà più ritorno.

Alle prime avvisaglie dell’invasione dell’esercito maoista, Dalai Lama decide di andare anche lui a Pechino. Viaggia per due mesi con animali da soma e jeep. Viene ricevuto dallo stesso Mao Tse Tung e accolto in pompa magna, ma lo trattengono per un lungo periodo, tanto è vero che i suoi sudditi cominciano a preoccuparsi e poi disperarsi, pensando che fosse stato ucciso. Invece torna. E sapete come? Con un’umile vetturetta senza scorta, con l’intento di umiliare la sua immagine e tentare di screditarlo agli occhi dei suoi sudditi. Al suo seguito arriva un lento sciame di soldati.

Sarebbe quindi da attribuire al 1949 l’inizio della tragedia storica del Tibet, quando, cioè, l' esercito di liberazione popolare della Cina entrò nel Tibet per la prima volta. Inizia così la cinesizzazione…

1951 - Il governo cinese, dopo aver sconfitto l’esile esercito tibetano, impone allo stesso governo tibetano, con una presenza minacciosa di 40.000 soldati, il cosiddetto “accordo per la liberalizzazione pacifica (?) del Tibet”, che fu fatto firmare con la forza.

Dalai Lama ha 15 anni. Truppe cinesi occupano province orientali del Tibet (Amdo e Kham). Vengono lanciati appelli agli Stati Uniti, all’India, all’Inghilterra, che rimangono però in silenzio, lasciando che le artiglierie cinesi bombardassero i monasteri.

Marzo 1959 – si sparge la notizia che i cinesi vogliono rapire il Dalai Lama. Una folla si raduna per volerlo proteggere. Cito una sua frase che ricorda quel periodo “lo mi sentivo al centro di due vulcani entrambi pronti ad eruttare ad ogni momento. E mio dovere più urgente era evitare uno scontro fra il mio popolo disarmato e l'esercito cinese”. Il 17 marzo si traveste e fugge e dopo un duro viaggio durato settimane arriva in India. Il Tibet non lo vedrà più.

Nasce il Governo tibetano in esilio, il cui primo obiettivo è tentare di conservare e proteggere la comunità tibetana e la sua tradizione. Per attuare ciò si creano le riserve naturali, le riserve “culturali”, nei cui terreni agricoli vivevano organizzando anche un sistema scolastico per perpetuare la loro cultura.

Però, anche se in esilio, Dalai Lama, sempre guida spirituale e Capo di Stato del Tibet in esilio, sostiene che il Tibet è stato sotto occupazione illegale cinese dal momento in cui la Cina lo ha invaso nel 1949-50.

Intanto le forze d'occupazione commettono numerosi e orribili atti di barbarie. I Monasteri vengono rasi al suolo (si stima circa 6000), viene bombardato il Potala (palazzo di residenza del Dalai Lama). Vengono uccise almeno 12.000 persone e altrettante deportate. Ora è vietato avere una foto del Dalai Lama. Ai bambini vengono imposti corsi di maoismo. Agli adulti, di lavorare nei campi forzati. Più di un milione di persone scompare, così come tesori architettonici e artistici. Scompaiono, naturalmente, anche i monaci, esclusi quelli che sopravvivono nei campi di prigionia o che sono fuggiti all’estero.

Esiste anche qualche combattente tibetano che inizia ad addestrarsi nei campi della CIA. Si assiste, infatti, a qualche rivolta tra il 1954 e il 1959, che inevitabilmente insanguina le strade.

1962 – Dal Tibet la Cina lancia un attacco contro le frontiere dell’India e installa basi missilistiche nucleari. Prosegue la cinesizzazione…

Inizia l’espansionismo cinese in questa terra, dove si vuole opprimere e sopprimere la civiltà e la religione: si costruiscono strade per la Cina, si sconsacrano monasteri e templi che sono sopravvissuti alla distruzione per farne stalle e granai. Ai monaci vengono tolte le tonache. Essi, si sa, sono vegetariani, ma vengono costretti a lavorare nei macelli.

1976 – Muore Mao Tse Tung. I cinesi ammettono ufficialmente “che erano stati compiuti degli errori”. Deng Xiaoping fa ricostruire qualche monastero e, visto che inizia ad avere anche contatti con l’Occidente, si spera in una certa tolleranza. Poi perché dovrebbe chiamarsi tolleranza? Comunque questa speranza verrà assai presto vanificata.

Sono anni segnati da continue offese al popolo tibetano e alla sua cultura. Tra il 1950 e il 1980, l’occupazione cinese, commettendo numerosi e orribili atti di barbarie, si rende carnefice di circa 2 milioni di tibetani.

Nel 1980, il Dalai Lama, prima di incontrare Giovanni Paolo II, dichiara: “Viviamo in un periodo di grande crisi, un periodo in cui il mondo è scosso da turbolenti sviluppi. Non è possibile trovare la pace dell'anima senza la sicurezza e l'armonia fra le genti. Per questo aspetto con fede e speranza di incontrare il Santo Padre, per avere uno scambio di idee e sentimenti e per aprire la strada a una progressiva pacificazione fra i popoli”.

Qualche anno dopo, in occasione del Congresso mondiale delle religioni, dichiara ancora: “Credo sempre che sia molto meglio avere una varietà di religioni e filosofie piuttosto che una singola religione o una singola filosofia. Ogni religione ha le sue idee e pratiche: imparare a conoscerle può solo arricchirci”.

1987 – Washington. Il Dalai Lama propone un Piano di Pace in Cinque Punti: Tibet trasformato in una zona di pace; fine dei trasferimenti di popolazione di etnia cinese in Tibet; ripristino delle libertà democratiche; abbandono da parte della Cina dell'utilizzo del territorio tibetano per armi nucleari e scarico di rifiuti radioattivi; “seri negoziati” sul futuro del Tibet.

1988 - A Strasburgo, in Francia, il Dalai Lama propone la creazione di un Tibet democratico e autonomo “all'interno della Repubblica Popolare Cinese”. Un compromesso. Ma nel 2001 il Governo in esilio constata amaramente che il Piano di Strasburgo è invalidato a causa di una opposizione del governo cinese.

Nell'estate del 1989, per oltre un anno, vige la legge marziale. Continuano le immigrazioni di massa. E la cinesizzazione continua…

Le donne tibetane sono costrette alla contraccezione, ma questo è nulla in confronto all’obbligo di sottoporsi alle sterilizzazioni e, orrore, agli aborti addirittura fino agli ultimi mesi di gravidanza.

Anche l’ambiente è in pericolo. La deforestazione non solo provoca la desertificazione di vaste aree, ma anche inondazioni sempre più frequenti e devastanti; specie animali si stanno estinguendo.

Sebbene la Cina taccia, si sa che in Tibet esistono molti siti di stoccaggio e di lancio di armi nucleari.

L’economia e tragicamente soffocata, ma non ne risentono i coloni e i soldati cinesi, ai quali viene riconosciuto uno status privilegiato ed elargiti grossi incentivi economici. E la cinesizzazione continua...

Ebbene, ho voluto fare un piccolo excursus storico, che anziché lenire ha accentuato il dolore. Vedo un popolo che, malgrado le persecuzioni religiose, malgrado i tentativi di distruzione della sua eredità culturale e religiosa, delle sue tradizioni e malgrado, ancora, la violazione dei suoi diritti umani, è riuscito a resistere e a mantenere la propria identità nazionale. Diverse dichiarazioni dell’ONU affermano il riconoscimento di uno status indipendente del Tibet che, ancora oggi, continua ad essere Stato. Ma come si può fermare questa aggressione sopraffazione… ogni termine lo trovo insufficiente per esprimere la barbarie che continua nel tempo e si tramanda incessantemente… che vede il Tibet, da una parte, come paese indipendente sotto un’occupazione illegale da parte della Cina e, dall’altra, la Cina stessa che non ha mai sostenuto di aver acquisito la sovranità sul Tibet in base ad una conquista ma che al tempo stesso riconosce che “l'uso della minaccia della forza, l'imposizione di un trattato iniquo o la persistente occupazione illegale di un paese, non possono mai garantire ad un invasore il titolo legale sul territorio”. Le sue pretese si basano soltanto su una supposta sottomissione del Tibet ad alcuni dei più potenti governanti stranieri della Cina nel 13° e 18° secolo”. ?




NON HO PAROLE, SOLO PENSIERI!!!!



FIRMA L'APPELLO PER SOSTENERE DALAI LAMA 




Fonti:

www.lifegate.it

www.cronologia.it

http://digilander.libero.it/rdirittiumanitibet/tibet.htm

Centro culturale tibetano SHERAB LING

Associazione per la preservazione della tradizione Mahayana

Via Fose - 36063 Marostica (Vi)

Telefono 0424-592339

segreteria tel. 0424-470473

postato da kappa_pera alle ore 07:59 | Permalink | commenti (14) / commenti (14) (pop-up)
categoria: politica, informazione, violenza, solidarietà


giovedì, 13 marzo 2008

radicali

LEGGETE ANCHE L'APPELLO IN FONDO



EMMA BONINO


Esattamente due minuti per una comunicazione rivolta ai romani.

Non ho il tempo di fare considerazioni, purtroppo, so solo che, a prescindere dell'orientamento poilitico, Emma Bonino sia una persona che in varie occasioni ha potuto dimostrare coerenza, impegno e correttezza. Ciò mi basta per perdere cinque minuti del mio tempo e porre la firma sulla proposta Lista Bonino al Comune, ai Municipi e alla Provincia di Roma. Bisogna raggiungere  1.500 firme, autenticate e certificate, entro oggi ed è difficile riuscire nell'impresa. Ho saputo che si stanno organizzando tavoli per la raccolta, uno a Cola di Rienzo. uno Piazza Navona, spero anche all'università. Chi preferisce, può recarsi a Via di Torre Argentina 76 (III piano).

Per firmare occorre essere residenti a Roma e portare con sè un documento di identità.

Mi hanno anche autorizzato a pubblicizzare il loro numero telefonico che è 06/6897911

Bloggers romani,  intervenite se volete. Invierò questo messaggio anche per e-mail a tutti quelli che conosco.

Grazie



Torno alle scartoffie, poi domani mattina parto e vi leggerò lunedì. Buon fine settimana a tutti quantiiiiiii



Mi è appena giunto questo appello:

Cara Emma,

ti inoltro questa mail di XXXXX.Daniela è molto sensibile al

sociale e mi invia spesso mail di aiuto vario. Ho pensato che questa

potresti inserirla nel tuo blog. Spero non ti dispiaccia.

Un caro saluto, a lunedì, Elisabetta



Inviato: martedì 11 marzo 2008 15.25

A: destinatari-ignoti:

Oggetto: servono medicinali e omogeneizzati per bambini denutriti



Cari tutti, vi inoltro questa mail scritta da un amico, uno dei City

Angels di Roma (http://www.cityangelsroma.it/). Servono aiuti per alcuni

bambini denutriti e malati, la Croce Rossa da sola non ce la fa. Sotto

c'è una lista di cose che servirebbero, se potete aiutare in qualche

modo scrivete a Morgan Palmas   morganpalmas@msn.com.

E' una persona fidatissima, garantisco io per lui.

Grazie a tutti!

vi scrivo per dare voce subito ad una richiesta giunta da un gruppo

della Croce Rossa.

Ci hanno raccontato che da qualche tempo fanno dei sopralluoghi sulle

rive del Tevere e dell'Aniene. La situazione è grave, anche, in parte,

dovuta all'insana politica degli sgomberi che, il buon senso aiuta, non

risolvono alcun problema, ma lo spostano semplicemente in altri luoghi.


Ci sono bambini denutriti, appartengono solo in parte alla comunità Rom,

vi sono altresì famiglie rumene e bosniache. Qualcuno ha la tubercolosi.

Una signora della Croce Rossa ha narrato di come vivano fra l'immondizia

e i topi, a contatto diretto con il pericoloso insorgere di malattie

gravissime.

Non hanno mai avuto problemi nel rapportarsi con loro, anzi. Forse

vedendo che qualcuno si occupa in qualche modo delle loro situazioni

dona parvenze di speranza e fiducia verso questo paese che li ospita a

braccia aperte, ma che poi li abbandona nella dignità, nella salute e

soprattutto nei diritti fondamentali.

Servono alcune cose, la Croce Rossa non è più in grado di sostenersi

nell'aiuto a queste famiglie e in particolare ai minorenni.

Se qualcuno avesse la possibilità di contribuire concretamente, sarebbe

di grande aiuto a tutte questi bambini abbandonati. Non servono soldi,

fate riferimento alla seguente lista:

1- Antibiotici

2- Antinfiammatori

3- Emollienti

4- Sciroppi per la tosse

5- Omogeneizzati

6- Pannolini

Vi chiedo gentilmente di lanciare questo appello nei vostri blog, nei

siti o nei forum, non importa se siete a Perugia, in Svizzera o a

Siracusa, magari nei vostri contatti qualcuno può aiutare concretamente.

Per qualsiasi informazione la mia mail è morganpalmas@msn.com

Grazie.

postato da kappa_pera alle ore 10:45 | Permalink | commenti (23) / commenti (23) (pop-up)
categoria: politica


sabato, 08 marzo 2008

donne

8 marzo... come sempre

Sono contenta che oggi, 8 marzo, non ho ricevuto gli auguri da nessuno, ma solo belle parole (gli auguri ne erano lontani) da donne vie sms, che descrivevano il nostro modo di essere, di affrontare la vita, di risolvere i problemi, insomma un modo tutto nostro di essere. Come ogni anno, ripropongo, perché lo ritengo più che mai aggiornato (purtroppo) e quindi attuale, un vecchio post che pubblicai nel 2006. Lo farò ogni anno, fino a quando qualcosa inizierà a smuoversi, a svegliarsi dal torpore. Torpore  forse voluto, forse accettato e forse, ancor peggio, accettato con rassegnazione.

Ma prima volevo proporvi un dipinto di Morelli che oggi, alle Scuderie del Quirinale, mi ha colpito particolarmente e fatto pensare ad una situazione molto piacevole. Ha evocato in me la totale comprensione, comunicazione e appagamento che tra donne si può raggiungere. Buona visione e buona lettura. Grazie!

 

 

8 marzo

"l'8 marzo non è un anniversario

ma un giorno di lotta rivoluzionario"

 Questo gridavamo inferocite nei cortei degli anni '70!

 E oggi?

Oggi è un'occasione per marinare la scuola

Oggi aspettiamo gli auguri dai nostri uomini

Oggi abbiamo la possibilità di andare a teatro o al cinema o al ristorante con le nostre amiche

Oggi svolazzano le mimose, ma anche rose, nelle più svariate confezioni!

Oggi SI DEVE parlare delle donne... gli altri giorni NO, ma oggi... è doveroso!

Oggi la casa la pulisce lui

Oggi qualcuno non ricorda che siamo uno degli ultimi paesi ad avere solo una piccola rappresentanza femminile in Parlamento

Oggi si legge sui giornali che "tra i laureati in medicina sono le donne ormai a spopolare. E sono le più brave: si laureano prima e con voti più alti dei colleghi maschi", ma allora perché le iscrittE all'ordine dei medici sono solo il 30 per cento???

E la presenza in Magistratura? Certo, l'opportunità di fare il concorso viene concessa... ma poi le donne magistrato dove sono? Non sarà mica per un atto discriminatorio dovuto al passato, quando le donne non potevano accedere alla carriera? Non voglio mica pensare che sia un atto discriminatorio odierno!?!? O forse sì? Dipenderà dalla misoginia del CSM che, a parità di requisiti, nomina uomini anzichè donne?

Mah!!!

Si parla di PARI OPPORTUNITA' (legge n. 125 del 1991). Ma che sono queste opportunità? Per me, evoca il concetto: "ti do l'opportunità di... tanto ti trombo dopo!!!" E per cortesia, almeno se vi sentite in dovere di essere gentili con noi, fate attenzione nella scelta dei termini.

Pensate che la parità di trattamento tra donne e uomini in materia di lavoro era stata già regolamentata con la legge n. 903 del 1977. Quasi 30 anni fa!!! Grande svolta sociale per la donna.

Ma oggi allora? Oggi, l'osservatorio della Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro (con sede a Dublino) ha svolto una ricerca su 15 paesi dell'Ue.... conclusione: le donne continuano a guadagnare meno a parità di mansione, tanto che gli stipendi femminili dell'Ue ammontano in media al 75 per cento di quelli maschili. Addirittura si dichiara che dal 1995 ad oggi, i progressi compiuti sono molto scarsi e, in qualche caso, si è registrato un arretramento. Il gap salariale fra donne e uomini è aumentato specialmente in Austria, Portogallo e Svezia! Però!!!!!!!!!!!!!!!!!

Basta, non voglio continuare, altrimenti non la smetto più, perché di cose ce ne sarebbero da dire, e mi sono fermata a guardare la situazione nostra, europea, la nostra società "civilizzata", come la chiamano.... senza prendere in considerazione la condizione della donna nelle società arretrate (che stanno pure a casa nostra). Ho parlato solo della nostra società fatta di incongruenze, ingiustizie, discriminazioni....

Ecco perché mi gira storto oggi, perché, come ogni donna, ricevo sorrisini, gli "auguri", gli omaggi, i fiori, dagli stessi uomini che poi ti trombano quando ti dovrebbero valutare indipendentemente dal genere al quale appartieni.

Allora sapete la mimosa dove ve la dovreste mettere????

Negli anni '70 la mimosa ce la compravamo da sole, bastava un rametto ciascuno... era solo un simbolo!

Già, queste cose si sono dimenticate!!!

Oggi l'8 marzo è LA FESTA DELLA DONNA.... come la festa della mamma, della nonna, del papà, dello zio e delli mortacci.....   e la FESTA DELL'UOMO? Secondo un criterio logico, dovrebbe esistere anche quella....

Ecco perché non riconosco più questa giornata che non dovrebbe essere una "festa" ma la GIORNATA INTERNAZIONALE PER I DIRITTI DELLE DONNE. Una giornata, le cui origini risalgono ai primi anni dello scorso secolo (1908?). In un paese degli Stati Uniti, le operaie di una fabbrica tessile scioperarono per alcuni giorni per protestare contro le condizioni terribili in cui erano costrette a lavorare. Dopo alcuni giorni, appunto l'8 marzo, il proprietario ordinò di chiudere tutte le porte della fabbrica e di appiccare il fuoco. L'incendio che divampò uccise circa 130 donne.

Fu Rosa Luxemburg a proporre, in ricordo della tragedia, la data dell'8 marzo come giornata di lotta internazionale.

OGGI la donna ha ancora di che lamentarsi della situazione di subalternità a cui è costretta e la volontà di emancipazione e di uguaglianza con l'uomo è sostenuta da sacrosante dichiarazioni di Organizzazioni internazionali, umanitarie, sociali e politiche; Carte dei diritti; Costituzioni e leggi. Tanti buoni propositi, tante belle parole, tante dichiarazioni.... INUTILI, poichè non è sufficiente la volontà di giustizia per ottenerla, perchè essa è strettamente connessa alla realtà socioeconomica e culturale in cui si trova.

Quindi, donne e uomini, permettetemelo: festeggerò solo quando tutti, dico tutti, uomini e donne di tutto il mondo, saremo UGUALI! Anzi, mi correggo, che siamo uguali è un dato certo e incontestabile.... direi allora quando tutti noi saremo considerati persone, a prescindere dal nostro genere di appartenenza!

Amen
postato da kappa_pera alle ore 21:03 | Permalink | commenti (4) / commenti (4) (pop-up)
categoria: donne, deliri personali, polemica


venerdì, 29 febbraio 2008

cambiar pelle

Un pensiero colto al volo



Sapete cosa mi è venuto in mente? Che bisogna prendere esempio dal serpente. Con tutto il ribrezzo che posso nutrire nei suoi confronti, lo ammiro. Ammiro la sua potenza, la sua eleganza e la sua sinuosità, ma lo ammiro anche per un’altra cosa: ciclicamente si libera della sua pelle per rinnovarsi. E’ giusto! Mica scemo, diventa più bello e giovane di prima!!!

Tutti noi abbiamo un’identità, un modo di essere e uno stile di vita, così percepiamo l’immagine di noi, che si sostiene anche grazie alle nostre idee, i nostri pensieri, ma anche alle nostre abitudini. Dosiamo tutti questi ingrediente, o almeno tentiamo di farlo, per stare in armonia con noi stessi. Ma ad un certo punto della nostra vita, ci accorgiamo che qualcosa sta cambiando, nel bene e nel male, volenti o nolenti, e la nostra immagine è un po’ distorta, evanescente, quasi sospesa, e cominciamo a sentirci in bilico o almeno non più tanto in equilibrio. E allora ci poniamo domande esistenziali o cerchiamo una via di fuga, una soluzione che possa migliorare il nostro stato d’animo e il nostro equilibrio. Perché non si sta poi tanto bene quando qualcosa cambia, anzi. Riflettiamo e cerchiamo un appiglio che possa salvarci. E poi, una volta superato l’intenso dolore, ci convinciamo che bisogna staccarci da ciò che ci fa più male. E’ questo il momento di cambiar pelle, lasciarla a terra ed aspettare che si formi la nuova, come lui, il serpente. Certo che bisogna essere coraggiosi nel liberarcene. La guardiamo a terra con gli occhi scintillanti e nostalgici, ma sappiamo bene che dobbiamo andare avanti e rendere nuovamente nitida la nostra immagine… e stare bene. E andiamo avanti senza voltarci. Del resto, non si accoglierà mai il nuovo se non ci si libera del vecchio.

Mah, era un pensiero così e l’ho voluto scrivere.

Buon fine settimana a tutti i bloggers e non!

postato da kappa_pera alle ore 20:24 | Permalink | commenti (15) / commenti (15) (pop-up)
categoria: deliri personali


martedì, 26 febbraio 2008

MARE

Mare... sempre mare


Tempera su carta di Fred Wettening The barque Franisca sailing through a hurricane (Uragano sofferto dal "Francisca" nell'oceano indiano) - 22 febbraio 1874


"Quando non può lottare contro il vento e il mare per seguire la sua rotta, il veliero ha due possibilità: l'andatura di cappa che lo fa andare alla deriva, e la fuga davanti alla tempesta con il mare in poppa e un minimo di tela. La fuga è spesso, quando si è lontani dalla costa, il solo modo di salvare la barca ed equipaggio. E in più permette di scoprire rive sconosciute che spuntano all'orizzonte delle acque tornate calme. Rive sconosciute che saranno per sempre ignorate da coloro che hanno l'illusoria fortuna di poter seguire la rotta dei carghi e delle petroliere, la rotta senza imprevisti imposta dalle compagnie di navigazione. Forse conoscete quella barca che si chiama Desiderio."

Elogio della fuga - Henry Laborit




Altri passi che reputo ricchi di spunto per una riflessione, del resto tutti noi, in un modo o nell'altro, per necessità o per non arrendersi di fronte all'inesorabile trascorrer del tempo, abbiamo tentato di fuggire da qualcosa inseguendo  un sogno o un'idea...


"Per noi, la causa prima dell'angoscia è l'impossibilità di realizzare l'azione gratificante, e sottrarsi a una sofferenza con la fuga o la lotta è anch'esso un modo di gratificarsi, quindi di sfuggire all'angoscia."

"L'uomo è un' essere di desiderio. Il lavoro può solo soddisfare i suoi bisogni.  Sono rari i privilegiati che riescono a soddisfare i bisogni dando retta al desiderio.  Costoro non lavorano mai."

"...perseguire un obiettivo che cambia continuamente e che non è mai raggiunto è forse l'unico rimedio all'abitudine, all'indifferenza, alla sazietà. E' tipico della condizione umana ed è elogio della fuga, non per indietreggiare ma per avanzare. E' l'elogio dell'immaginazione mai attuata e mai soddisfacente."
postato da kappa_pera alle ore 12:16 | Permalink | commenti (10) / commenti (10) (pop-up)
categoria: lettura, curiosità


martedì, 19 febbraio 2008

a tu per tu con se stessi

Un post senza senso... o invece si?



Anche se non è il momento e non ho l’umore giusto, oggi ho deciso di scrivere. Si, ok, ma cosa? Questo è il punto: non lo so!

E’ un momento delicato, particolare, critico e forse anche difficile. Anzi, no, non "forse", è maledettamente difficile. Non è sempre doloroso prendere delle decisioni importanti e fondamentali della tua vita? A meno che non si è incoscienti o superficiali, si tenta faticosamente di ponderare, studiare bene la situazione, analizzarla e, quindi, è inevitabile, ahimè, mettersi in discussione. Io e io a quattr’occhi: chi sono, cosa voglio, cosa ho fatto e perché?

Tutto facile, sembra. E invece No, affatto! Assolutissimamente. Accettare superficialmente i nostri sentimenti o le nostre percezioni, accettando quasi passivamente le conseguenti reazioni, come piacere, divertimento, gratificazione, risentimento, umiliazione, svilimento eccetera eccetera, allora si che è facile, ma è altrettanto riduttivo e superficiale. Diventa maggiormente difficile e complicato se si vuol capire il perché di quelle percezioni e di quei sentimenti. Per esempio, se mi piace molto la cioccolata, la mangio e mi viene un dolore allo stomaco, non vuol dire che, pur avendo sentito un fastidio io non ami la cioccolata. Cioè, io amo la cioccolata ma provo dolore quando la mangio!

Allora come posso evitare il dolore di pancia senza rinunciare alla cioccolata?

Questo è il punto!

Devo prima studiare e ricercare l’ingrediente della cioccolata che mi fa male e nello stesso tempo sottopormi anche ad un checkup per conoscere il mio organismo e come esso reagisce a determinate esperienze.

Ecco, ci siamo. Tolta la metafora la cosa, invece di semplificarsi, si è ingarbugliata. Se semplice è un checkup, così non è l’esplorazione di se stessi.

Ed io mi sto esplorando!

postato da kappa_pera alle ore 14:13 | Permalink | commenti (13) / commenti (13) (pop-up)
categoria: diario, deliri personali


giovedì, 14 febbraio 2008

MORTAZZA TUA... il seguito

Mortazza tua, il seguito... 

Credetemi, non è il severo rimprovero di una mamma al proprio figlioletto che ha combinato una marachella, bensì l’intervista “senza rete” di Andonello Caporale al senatore Nino Strano

(14 febbraio - La Repubblica - pag. 9)



Quella benedetta mortadella spalmata sulla faccia

Ma ho chiesto scusa!

Elo champagne che colava sul vestito e giungeva a picco sulla moquette rossa del Senato


Sono dispiaciuto, ricreduto, mortificato

Non è una giornata facile per il senatore Nino Strano:  sembra sia stato ricusato dal Popolo della libertà per manifesta scostumatezza


Mi hanno detto che Berlusconi avrebbe dichiarato...

Tolga il condizionale

Sono affranto, è un momento orribile per me- E resto incredulo


L’etichetta di supercafone un po’ se l’è meritata

Ho inviato una mail di scuse a ciascuno dei senatori

Quelle foto in giro per il mondo!

Una mia mail di scuse è giunta anche a Romano Prodi

Non basta

Anche ai ministri

Non basta

Hoo acquistato un’intera pagina del quotidiano La Sicilia nel giorno in cui Gianfranco Fini, il mio leader, è giunto nella mia terra. Scuse a caratteri cubitali

Lei adesso è il male da estirpare

Me ne sono accorto, e non capisco

Gianfranco Fini, poveretto, cosa può dire?

Mi onoro dell’amicizia sua

Comanda Berlusconi

La cosa che più mi colpisce è questa accusa di indegnità

Potrebbe dire: avrò mangiato la mortadella, ma ladro non sono


Mai rubata una mela

Ha taroccato capitolati di appalti, concorsi?

La mia vita di amministratore è lucente

Tangenti?

Ero ricco e con la politica sono divenuto povero

Resta la mortadella ficcata in bocca

Ma ho detto che sono affranto , disperato di quel gesto

Ma ha capito che è tutto cambiato?

Chiudere la mia vita politica per indegnità è un’offesa al mio onore, alla mia famiglia, una cosa veramente impossibile da descrivere


Si è fatto prendere la mano

Il Parlamento viveva un clima elettrico

Ha pensato che il gesto fosse compatibile col clima?

Un po’ sì

Due settimane fa era compatibile. Oggi non più

Quando mi hanno detto di quelle parole di Berlusconi...

Vedrà che Berlusconi sarà spietato almeno il doppio con chi ha precedenti penali


Lei dice?
postato da kappa_pera alle ore 11:14 | Permalink | commenti (4) / commenti (4) (pop-up)
categoria: politica, polemica


venerdì, 08 febbraio 2008

un sorriso lungo un anno



Due righe per un sorriso




Aderisco all’iniziativa lanciata da comicomix e riportata anche dall’amica TheHours, per sosterere la lotta al neuroblastoma (tumore che provoca la morte in età infantile). Amici Bloggers, vi prego di dedicare due minuti del vostro tempo a questa campagna. Qui i dettagli. Per ogni post sul sorriso ricevuto (da inviare a alex@comicomix.com), Comicomix verserà 2 euro all’associazione. Non è molto, ma proviamo!
Regalare un sorriso arricchisce se stessi e chi lo riceve: allevia il dolore, accarezza l’anima, ristora, incoraggia e... riscalda l’anima!
«Sorridi sempre, anche se è un sorriso triste, perché più triste di un sorriso triste c’è la tristezza di non saper sorridere» (Jim Morrison)


Ancora inceneritori
Non so cosa mi sia preso oggi, sarà il tempo a disposizione, ma avrei tante cose da scrivere... Vabbè, faccio una selezione: ecco qui la prima, che mi fa veramente incazzare!

Da microchip
di Alex Zanotelli


«Appello al popolo campano.
L'ex presidente del Consiglio Prodi ha firmato il decreto per sbloccare i contributi alla costruzione degli inceneritori. Avevamo tanto lottato durante il lungo dibattito parlamentare sulla Finanziaria di quest'anno contro questi contributi, i cosiddetti Cip6, ed avevamo ottenuto che non fossero più dati ai nuovi inceneritori. I Cip6 sono i contributi che i cittadini italiani pagano per le energie rinnovabili (l'anno scorso lo Stato ha avuto circa 3 miliardi di euro da questi proventi). (...) »

Se proprio vuoi farti del male, ma per una volta sii masochista, continua a leggere qui.

Alternative agli inceneritori. (pdf) Dal sito di Beppe Grillo.
Mappa degli inceneritori

 
Assegnazione case dell'ente Regione Lazio
E finalmente una notizia buona:
La Regione Lazio sta risolvendo il problema abitativo. Ha assegnato 700 abitazioni di sua proprietà, quindi con canoni mooolto vantaggiosi e per di più in zone semicentrali come Monteverde, Appio Latino, Montesacro e Sabaudia. Questo è solo un primo passo al fine di valorizzare il patrimonio abitativo della Capitale e del Lazio. Giovani coppieeeee, sfrattatiiiii, separatiiii, Bamboccioni di tutta Roma, all'arrembaggio... questa è un'occasione da non perdere. Ma... scusate... non vi ho detto tutto! Il bando è uscito il 20 dicembre 2007 e tra i requisiti si legge che l'affittuario deve avere un reddito annuo di... ehm ehm 125.000 euris (si, centoventicinquemila) . Bamboccioniiiiii... voi guadagnate 8.000 euris al mese? Nooooo???? Allora a casa co'mamma!
Ora mi chiedo: cosa vuol dire valorizzare il patrimonio abitativo? Ma se è quello che penso, non si potrebbe valorizzare con più soldi? Nel senso: il poveretto che guadagna 8mila euro, costretto a ricorrere all'assegnazione di case di enti, quanto potrà pagare di affitto? Io dico molto di più di quello richiesto. In altre parole, la regione l'avrebbe fatta meno sporca se  avesse richiesto un canone proporzionato ai valori di mercato. O no? Sentite, nun je la faccio... vorrei dire, vorrei ricercare, vorrei scrivere, ma questo mi sembra veramente troppo! E per fortuna che sul sito della regione c'è scritto "Una regione per tutti, nessuno escluso"
ah da La Repubblica,
postato da kappa_pera alle ore 13:11 | Permalink | commenti (7) / commenti (7) (pop-up)
categoria: ambiente, polemica, solidarietà


mercoledì, 06 febbraio 2008

sogni e delitti

Si è addormentato anche il cinema

Piccoli sfoghi di una Kappa irrequieta




Sabato sono andata al cinema. Non so quanto tempo sia passato dall’ultimo bel film che ho avuto la fortuna di vedere (ce ne sono stati?). Se ci penso, non nego la difficoltà a trovarne uno che mi abbia entusiasmato. Ah, ecco, forse Angel-A di Luc Besson. Un film in bianco e nero, introspettivo e molto accurato nei dialoghi, oltre a offrire un’ottima fotografia! Ebbene, anche se la trama è banale e quindi prevedibilissima, Besson è riuscito a regalare molte emozioni e addirittura a farle respirare, percepire e apprezzare. Ma parliamo ormai di due anni fa. Cosa è stato proiettato di così prorompente, gustoso e apprezzabile negli ultimi due anni? Per me nulla. Ebbene, sabato scorso, sebbene "Match point " mi abbia delusa, ho voluto dare un’altra chance all’ormai fu brillante e intelligente regista Woody Allen, pagando il biglietto per vedere Sogni e delitti. La storia, con la sua estenuante lentezza, tipica di un bradipo addormentato, non convince sin dall’inizio, così aspetto che un qualche evento, una variazione o vibrazione, un colpo di scena arrivi. Non arriva. Secondo tempo. Sicuramente dovrà succedere qualcosa, non foss’altro per giustificare i 7 eurozzi del biglietto. Niente. Non è successo nulla. La banalità e la piattezza, malgrado la bravura dei due protagonisti, chiaramente poco alleniani, mortificano la reputazione di Woody, quel brillante regista che ci ha sempre regalato battute graffianti, nevrotiche e esilaranti. Ma come è possibile che proprio lui, che ha diretto film come Amore e guerra, Io e Annie, Prendi i soldi e scappa e il capolavoro, almeno per me, La rosa purpurea del Cairo abbia rinunciato agli spaccati di vita della Manhattan, che gli calzava a pennello, per farsi affascinare da una Londra altoborghese, con la presunzione di offrire cosa? Thriller? Film drammatici? Tra l’altro cartelloni, recensioni e critiche lanciano il film così  “Dopo il successo di Match point”. Sarà!!! Altro film povero di colpi di scena, prevedibile e lento, ma sopravvalutato, forse per la scena finale da fico? Mi sembra un po’ poco. E poi, non capisco che fine abbia fatto Scoop, la cui uscita è stata DOPO "Match point". Sempre girato a Londra e che lo vede anche come protagonista insieme alla stupenda Scarlett, ma che, in fin dei conti, ci ha fatto sorridere con battute alla sua vecchia maniera. Come poter dimenticare questa... “emozione nella mia vita significa una cena senza bruciori di stomaco”. Battute degne del migliore vecchio Woody. Eppure questo film non è stato per niente citato. Mah! Sarò io?
Ora, però, mi sento di dire due paroline al vecchio maestro. Ti prego, viviti pure la tua Londra, ma non preoccuparti più per noi, che in qualche modo magari sopravviveremo lo stesso. Sii più umile, non sperimentare altri generi e lasciaci il ricordo del regista maestro della comicità nevrotica che solo tu sei stato in grado di affrontare magistralmente. Se sei a corto di fantasia, non sforzarti, semmai dedicati al Jazz!
Scusate, so che molti di voi non la pensano come me, ma lasciatemi il diritto, da ex ammiratrice di Woody, di esprimere tutta la mia delusione e preoccupazione che la sua ultima filmografia possa annullare tutta la bravura che ha brillantemente dimostrato in passato.
E così, io e Linux siamo usciti dalla sala cinematografica in silenzio, bastavano i nostri sguardi per capire che avevamo la stessa sensazione e opinione... Un sabato sera buttato all’aria. Ma non del tutto. All’uscita, camminando accanto ad un gruppo di ragazzi, non abbiamo potuto fare a meno di sentire ciò che diceva uno di loro:  «Sarà, ma non l'ho capito! Eppure mi padre m’ha sempre detto che Woody Allen era ‘na garanzia! Vabbè, lo capirò. Sarà come m'è successo co' mi padre. Lui diceva 'na cosa e io non la capivo. Per esempio “Oscar da bagno”. Io mi vergognavo e pensavo che fosse una specialità der noto, o un modo de dì, ma poi finalmente qualche anno fa ho capito. Quanno diceva “Oscar da bagno” voleva dì “lo scaldabagno”... forse tra qualche anno capirò pure Whoody Allen».
A parte che eravamo tentati di chiedergli di raccontarci  le altre frasi del padre che aveva capito dopo, il ragazzo ci suscitava tenerezza, anche perchè ignaro che questa volta non c'era proprio nulla da capire!!!
Gazie ragazzo per averci strappato la risata del sabato sera!
A voi il microfono


postato da kappa_pera alle ore 11:52 | Permalink | commenti (14) / commenti (14) (pop-up)
categoria: cinema, diario


martedì, 29 gennaio 2008

MORTAZZA TUA

MORTAZZA TUA

no comment





Lascio a voi, se volete, la parola... Ne avete facoltà!

postato da kappa_pera alle ore 10:19 | Permalink | commenti (8) / commenti (8) (pop-up)
categoria: politica, istituzioni


mercoledì, 23 gennaio 2008

inceneritori

Perchè gli inceneritori sono un pacco

Intervista alla dottoressa Gentilini



Sapete qual è il mio dubbio? Il dirottamento di tutto il problema munnezza esclusivamente sulla raccolta differenziata. Ebbene, se questa benedetta raccolta differenziata è così importante e risolutiva, chi mi garantisce e quanto mi garantisce che dal momento in cui vengono ritirati i rifiuti dagli appositi cassonetti vengano poi seguite onestamente e correttamente le giuste procedure? Mesi fa, in una trasmissione televisiva, venivano suggerite alcune operazioni che sfido chiunque ad osservarle. Per esempio: lavare i piatti di carta prima di gettarli. Ora, mi domando: ma se compro i piatti di carta perchè non voglio sciacquettare e lavare piatti, a cosa servono se li devo comunque pulire? Sinceramente, dopo un lungo periodo di scrupolosa suddivisione dei rifiuti nelle ingombranti tre buste, e dopo aver sentito che comunque i rifiuti "differenziati" vengono poi "mischiati", almeno a Roma, ho smesso di preoccuparmi, certo, non lo nego, con rabbia e delusione... ma se qualcuno di voi mi convince del contrario, cioè che i rifiuti differenziati vengono veramente inviati presso aziende specifiche per il trattamento e non direttamente nelle discariche, ebbene, sarò la prima a riprendere la scrupolosa raccolta differenziata.

postato da kappa_pera alle ore 11:45 | Permalink | commenti (8) / commenti (8) (pop-up)
categoria: ambiente, ecologia


martedì, 18 dicembre 2007

Lettera di Claudio Bianzino

Lettera di Claudio Bianzino al Presidente della Repubblica

«Signor Pesidente,


nonostante la grande stima che ho nei suoi confronti, mi perdonerà se, seguendo l’esempio dei miei genitori, volutamente non uso le lettere maiuscole nel rivolgermi a lei ed alle istituzioni in genere, nel tentativo di riavvicinarvi un po’, almeno simbolicamente, alla popolazione italiana. Leggo sui giornali, con immensa gioia, che é stata finalmente presentata all’ONU la moratoria internazionale sulla pena di morte. Credo che sia una grande battaglia di civiltà portata avanti dal nostro Paese.
La vicenda di cui vorrei informarla, però, è un’altra.
Non so se ha sentito parlare di quell’uomo di 44 anni, trovato morto nel carcere di Capanne, nei pressi di Perugia, la mattina del 14 ottobre scorso.
Quell’uomo era un falegname che viveva nelle campagne dell’Umbria, nel cuore del nostro Paese, e conduceva una vita fatta di duro lavoro, amore per la propria famiglia ed i suoi tre figli, di preghiera ed amore per la natura. Quell’uomo costruiva mobili, mensole, porte, finestre, soppalchi. Era una delle persone più tranquille del mondo, quell’uomo, ed era circondato da centinaia di persone che gli volevano bene. Era un nonviolento, un “gandhiano”, e, come me, avrebbe apprezzato moltissimo l’iniziativa per l’abolizione della pena di morte in tutto il mondo. Quell’uomo la sera del 12 ottobre è stato arrestato perché nel suo orto è stata trovata qualche piantina di canapa indiana per uso personale.
La canapa, come è noto, è quella pianta che i nonni dei nostri nonni hanno coltivato e utilizzato per centinaia di anni, fino all’introduzione in Europa del tabacco, pianta che, a differenza della canapa, provoca dipendenza e causa milioni di morti in tutto il mondo.
Va da sé che se in un Paese aumentano le cose considerate illegali, il mondo dell’illegalità trova nuova linfa per alimentarsi e diventare sempre più forte. Ecco probabilmente perché, venendo incontro alla mafia, alla camorra, alla ‘ndrangheta, alle multinazionali del tabacco, nonché alla malavita in genere, la canapa è stata equiparata alle droghe ed inserita tra le sostanze illegali.
Fermo restando, comunque, che il problema della droga, quella vera, quella che si trova con gran facilità in tutte le discoteche, o quella di cui fanno uso molti uomini d’onore che siedono sui banchi di Montecitorio e Palazzo Madama, sia un problema molto serio. Ma torniamo al nostro uomo, un problema ancor più serio.
L’arresto è avvenuto al termine di una giornata di perquisizioni, a seguito delle quali, oltre alle piantine, si è scoperto che il falegname aveva soldi in casa per un valore di 30 (trenta) euro, e nessun conto in banca o in posta. E’ stato quindi deciso di mettere l’uomo, totalmente incensurato, in una cella di isolamento, e lasciare a casa, per un tempo indeterminato, un ragazzino di 14 anni in compagnia della nonna ultranovantenne in precarie condizioni di salute.
C’è chi dice che l’uomo sia stato scambiato per qualcun altro, forse per uno spacciatore, forse per un anarchico o chissà chi.
I fatti ci raccontano che dopo l’arresto, sono state effettuate le consuete ed accurate visite mediche e psichiatriche, attestanti che l’uomo era in perfette condizioni psico-fisiche, con pressione arteriosa e battito cardiaco ottimali. La mattina del 14 l’uomo è stato trovato morto.
I medici legali, la voce della scienza, ci dicono che dopo la prima autopsia sul corpo dell’uomo sono state riscontrate delle lesioni. Lesioni compatibili con l’omicidio. Compatibili con la tortura. Tortura che, se confermata, è stata certamente compiuta da professionisti, gente addestrata ad uccidere con metodi che non lasciano segni esteriori, ma svariate lesioni interne, riscontrabili solo tramite esami autoptici.
Ovviamente c’è un’indagine in corso, che potrà confermare o meno queste ipotesi. Ed a proposito dell’indagine, essendo lei anche il presidente del Csm, vorrei informarla di alcuni particolari. Si sa che un carcere di “sicurezza” è tenuto ad essere videosorvegliato ed a fornire le immagini di tutto ciò che succede al suo interno, 24 ore su 24. Ma le attese immagini chiarificatrici non hanno ancora chiarito nulla. Si sa anche che quando un magistrato fissa l’incidente probatorio è obbligato a convocare tutte le parti in causa. Ma anche questo non è successo. Ultima precisazione, poi, che potrebbe apparire alquanto bizzarra: il magistrato che sta conducendo le indagini è la stessa persona che ha ordinato l’arresto dell’uomo.
E’ ovvio, comunque, che in un Paese civile come il nostro, un Paese che diffonde democrazia, pace e giustizia in tutto il mondo, ci si aspetterebbe che, se ci fosse qualcuno sospettato per aver commesso un simile assassinio, costui fosse quanto meno sospeso dal proprio incarico. Beh, non ci crederà, signor presidente, ma questo non è successo.
Un Paese come il nostro, che porta alta la fiaccola dei diritti umani ed urla al resto del mondo di abrogare la pena di morte, consente a propri dipendenti, sospettati di simili atrocità, di continuare ad esercitare la loro “professione” indisturbati, magari nei confronti di altri uomini o donne. Magari proprio in questo momento, mentre le sto scrivendo.
Sabato 10 novembre a Perugia c’è stata una grande manifestazione, piena di giovani e con oltre duemila persone, che chiedevano verità e giustizia per quell’uomo. Chiedevano di poter vivere in un Paese migliore, signor presidente.
Ho la speranza, signor presidente, che un giorno qualche nazione, ancora più civile della nostra, vada all’ONU a chiedere che venga fatta piena luce sulle centinaia di morti che avvengono all’interno delle carceri italiane.
Questo per sperare di poter vivere in un mondo un po’ più giusto, un po’ più libero, un po’ più vivibile.
Così come avrebbe voluto anche quell’uomo. Quell’uomo che si chiamava Aldo. E che era mio fratello.
Distinti saluti.
Claudio Bianzino
15 dicembre 2007»
By "A bassa voce"
Sperando che almeno si tenti di far luce su questa triste vicenda, ho ritenuto opportuno postare questa toccante e commovente lettera. Ma un pensiero mi tormenta: quando potremo parlare di vera Giustizia in Italia?
postato da kappa_pera alle ore 16:03 | Permalink | commenti (21) / commenti (21) (pop-up)
categoria: istituzioni, informazione


martedì, 11 dicembre 2007

Solo due parole su questo caro blog, involontariamente trascurato,  per salutare chi continua a transitare in questo luogo, anche se fermo al 22 novembre.  Tempi stressanti, lavoro soffocante e a ritmi  non ipotizzabili,  acciacchi dei familiari  più "grandicelli". Tanti ingredienti che, purtroppo, non mi concedono pause per poter leggere i vostri post e neanche i vostri commenti che ormai avete scritto da giorni... Ahhhh ma verrà il momento in cui avrò tanto di quel tempo che... potrò concedermi un massaggio bioenergetico, una passeggiata per le compere natalizie, o, magari, comprare i tanto ormai desiderati pane e latte fresco.  Nel frattempo sono successe talmente tante di quelle cose strante che non saprei da dove cominciare a orientare la mia penna. A cominciare dal mio quartiere. Sapete che c'è un viale che ha una fila di alberi malati? Sapete che il mio Linux si trovava esattamente a dieci metri dal posto in cui sono crollati due alberi che hanno abbozzato una decina di macchine? Beh gli alberi sono alti pioppi,  eh?!?! I cittadini lo hanno fatto presente alla circoscrizione, ma loro rispondono che non ci sono soldi... Sapete che a pochi metri da quel viale, cioè sotto casa mia, hanno riqualificato (secondo loro) una piazza, togliendo posti macchina e creando itinerari stradali perversi, di modo che per percorrere 100 metri se ne possono fare anche 1000? E sapete che questo lifting è costato alla circoscrizione 300.000 eurozzi? Sapete che nel tratto di strada in cui abito, di circa 200 metri, ci sono 4 parcheggi riservati ai portatori di handicap, due per la farmacia, due per una cartoleria  e tre quattro per la posta? Sapete che io non so più dove parcheggiare e che ho già dimenticato dove accidentaccio ho posteggiato la mia adorata Citrina (C3)? Beh, direte voi, "ma a ora vuoi raccontarci i fatti del tuo quartiere?"... E' tanto che non scrivo, ora lo sto facendo di nascosto e mentre sto ancora lavorando, ma avevo uno spasmotico bisogno di comunicare, parlare, scrivere, caricare il mio splinderino... Cosa potevo scrivere? Dei miei piccoli e quotidiani problemi, partendo da quelli della mia zona... per arrivare al comune e infine alla res publica... Ma, scusate, non è meglio che mi limito alla mia circoscrizione?

Devo lasciarvi, è tardissimo, se non finisco di lavorare non uscirò mai dall'ufficio... e poi così mi deconcentrate e rischio di fare strafalcioni... Buonanotte a tutti e... ha dà passà a nuttataaaaa

Besos
postato da kappa_pera alle ore 22:52 | Permalink | commenti (6) / commenti (6) (pop-up)
categoria:


giovedì, 22 novembre 2007

RAI-MEDIASET

Mi limito a copiare e incollare (By Megachip)

(e anche a evidenziare)



RAI-MEDIASET: Giulietto Chiesa (PSE) chiede l'intervento della Commissione europea

"Bruxelles, 21 novembre 2007
Le rivelazioni de La Repubblica confermano che in Italia, oltretutto in spregio delle norme europee, è esistito (e tuttora esiste) un vero e proprio cartello tra il servizio pubblico, RAI, e il servizio privato di Silvio Berlusconi, Mediaset. Le intercettazioni delle conversazioni tra alti dirigenti Rai e Mediaset lo esplicitano al di lì di ogni dubbio.
Occorre che la Commissione Europea indaghi approfonditamente per chiarire ciò che è necessario , e prenda tempestivamente misure per interrompere pratiche scandalose e illegali e per richiamare i governi italiani al rispetto delle norme in un campo così vitale come quello della formazione dell'opinione pubblica.
Nelle condizioni di cui ora emergono i contorni l'esercizio del diritto dei cittadini a essere informati correttamente non è stato assicurato. E non è assicurato nemmeno in questo momento. I dirigenti RAI implicati e ancora in carica dovrebbero dimettersi e dovranno rispondere del loro operato. A cominciare da una ex segretaria personale di Berlusconi nominata alla testa del marketing strategico della Rai. Ci sono pesanti responsabilità del Consiglio di Amministrazione passato e di quello presente, che ha lasciato le cose come stavano. E, come al solito, la Commissione Parlamentare di Vigilianza ha omesso di vigilare, confermando ancora una volta la sua totale inutilità.
Intendo interrogare urgentemente la Commissione Europea in merito all'esecuzione delle sue competenze in questa materia.
Giulietto Chiesa"


Alleanza segreta Rai-Mediaset: la risposta dell'assemblea dei giornalisti Rai

"Volevano strumentalizzare persino la notizia della morte del Papa a fini politici. Si consultavano e facevano accordi con la concorrenza anche in occasione dei risultati delle elezioni del 2005. Quello che emerge dalle intercettazioni tra dirigenti Rai e Mediaset, apparse sul quotidiano La Repubblica, è sconvolgente. Soprattutto per chi da sempre cerca di fare onestamente il proprio lavoro di informare. Le persone che risulteranno responsabili dovranno essere sospese immediatamente dai loro incarichi e siamo pronti a promuovere, nei loro confronti, un'azione legale collettiva. Contemporaneamente va approvata una legge sulla Rai che metta definitivamente fuori i partiti dall'azienda. Così la pensano tutti i lavoratori del Servizio Pubblico radiotelevisivo, giornalisti, tecnici e dirigenti che oggi hanno preso parte all'Assemblea dell'Usigrai. Chiediamo l'intervento immediato delle Autorità della concorrenza e per la comunicazione. Vi terremo informati costantemente su questa brutta storia. Intendiamo tutelare i diritti di voi utenti.

Il sindacato unitario dei giornalisti Rai"


post sulla libertà di informazione maggio 2006
postato da kappa_pera alle ore 19:37 | Permalink | commenti (14) / commenti (14) (pop-up)
categoria: informazione


Chi sono

Utente: kappa_pera
Me lo chiedo anche io! Gli Amici dicono che sono una bella persona. Io mi sto convincendo che tutti i torti non hanno. - Anche se sono impunita e testarda come un mulo con il casco integrale. E' questo, però, che mi ha permesso di tentare con tutte le mie forze e convinzioni di raggiungere spesso i miei obiettivi. - Anche se "non ne faccio passare una...". Perchè amo l'onestà, il rispetto e la coerenza e la pretendo anche dagli altri. - Anche se mi esalto per un nonnulla e mi affloscio per un nonniente. Perchè sono troppo sensibile. Ma mi piaccio lo stesso così. Vivo le emozioni del momento, anche se fanno male, per sentirmi sempre viva! - Anche se... beh, basta, sto rischiando di scrivere le solite cazzate!!!! Sono io, sono così, e basta!


  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


Partecipano

 Il mio profilo ContattamiEmma_

Foto recenti

Bottoni

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading*volte


il Banner degli Amici di Isabella
Aiutiamo Isabella


Alex321
Akapaf
Akio
Blogadami
blueriver
blueriver per proseguire...
Caliyuga
CampagnaSpa
Cenresig
CantinadiKappa
Danysil
Fredric
Fiorirosa
FulviaLeopardi
Gulliveriana
HUNTSMAN
JohnnySI
Leaaa
Nonsologeomangio
Inguaribili dissidenti
larafeodorvna
Loreanne
Luca nella rete
Malessere
Maria Privi
Mela zeta
Mordocarta
Ozne
Pattinando
Pensieridiunadonna
Puntonero
QWE
RaffaeleMangano
Ratatouille
Ruckert
Salvoteam
Sbarda
Scaramouche
Skappa
Solaria
Spartaus
Stefano Massa BlogSemiserio
Stefano Massa BlogRock
Struzzo nero
TheHours
The Packy
Timeline
Sugo fresco e rinnovato
ZOP


CITAZIONE

"Potremo dire di avere raggiunto la parità tra i sessi quando donne mediocri occuperanno posizioni di responsabilità. (Francois Giroud)"



Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

Free Blogger



Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.