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giovedì, 30 novembre 2006 Bella, bulla e ballo ben (???) Non potendo prendere il mio scooter (purtroppo il torcicollo si è rivelato un attacco acuto di cervicalgia... arghhh), salgo sull’autobus per recarmi in ufficio. Come di consuetudine, mi tappo le orecchie con gli auricolari, che mi trasmettono musica da radio rock, radio a cui sono fedelmente affezionata ormai da un paio di decenni, e, sfogliando il giornale, testardamente e ostinatamente speranzosa, tento di carpire qualche notizia buona o almeno non penosa. Impresa ardua, lo sò. Dovrei abbandonare la lettura dei quotidiani e riprendere quella dei fumetti. Idea che mi balena già da un pezzo. Forse è per questo che compro la Repubblica solo il giovedì: c’è l’imperdibile inserto del “Trovaroma”!!! Uffa... sto perdendo la sintonizzazione della radio, non sento più il dj Margus. Che noia! Ops!!! Mi sento spintonare: è salita una signora, la quale, parlando al cellulare, con voce squillante e niente affatto discreta, anzi... , e non avendo quindi mani libere per reggersi agli “appositi sostegni” (poverina), ha pensato bene di proteggersi da sobbalzi autobusseschi appoggiandosi sulla mia schiena. Sfodero un sorriso falso e uno sguardo che lancia mille freccine. Ma tanto lei neanche se ne accorge. Cambia “supporto umano”, ma non si allontana di molto. La sua voce è sgradevolmente lancinante... “Si Antò, te l’ho detto già du’ vorte: stasera c’è ‘na cenetta lì. Na cosetta, gnente de che. Se magna quarche cosetta. Tanto pe’ sta ‘nsieme. Ao, nun te aspettà gnente, eh? Ce danno solo du cosette, ma ette ette ette!!! Ehhhh? Che voi sapè? C’è uno che sona e così ballamo pure. Ahhh, volevi sapè della cenetta? Voi magnà prima de venì? Boooo. Che te devo dì?!?!? So solo che ce danno poco, pe quer prezzo, che te volevi aspettà?!?! E daje, m’ha detto che ce danno un primo, un secondo, er contorno, vino, acqua, dorce e caffè. Dovrebbe abbastà, no? Sei preoccupato? Ma no, non credo. Io piuttosto so preoccupata del corso che stamo a fà. Semo troppi e poi c’hai fatto caso che già da quarche tempo mancano tizio, caio e sempronio? Se so' ammalati. So “ffra-ci-chiii”. Nun je ‘a fanno a sopportà callo e freddo, callo e freddo, callo e freddo. Noi sì che ch’avemo er fisico, un fisico da pauraaa! Si, vabbè, se vedemo stasera... ciao ciao ciao”. Ha scaricato il suo interlocutore in men che non si dica. Peccato, perchè io mi stavo divertendo. Non ho capito se il loro corso era di liscio o sauna finlandese o piuttosto di formazione per rappresentanti di forni e frigoriferi. So solamente che, appena trovata nuovamente la perfetta sintonizzazione su radio rock, i miei timpani hanno vibrato per ben 15 interminabili minuti, disturbati da una feroce e incessante tosse. Mi giro: era la signora col fisico da paura! DELIRATO DA kappa_pera
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| DELIRA ANKE TU, KLIKKA QUI commenti (8) venerdì, 24 novembre 2006 Benefici della Val d'Orcia Ognuno ha il suo posto assicurato San Giovanni d'Asso Montepulciano "Accademia degli intrigati. E' il miglior ordin mio l'esser confuso"... Affresco di autore ignoto Pienza Come non assaggiare i loro formaggi... anche per strada DELIRATO DA kappa_pera
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