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"Potremo dire di avere raggiunto la parità tra i sessi quando donne mediocri occuperanno posizioni di responsabilità. (Francois Giroud)"

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Elezioni 2006. Io sono qui. E tu dove sei?


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giovedì, 30 novembre 2006

Bella, bulla e ballo ben (???)


Non potendo prendere il mio scooter (purtroppo il torcicollo si è rivelato un attacco acuto di cervicalgia... arghhh), salgo sull’autobus per recarmi in ufficio. Come di consuetudine, mi tappo le orecchie con gli auricolari, che mi trasmettono musica da radio rock, radio a cui sono fedelmente affezionata ormai da un paio di decenni, e, sfogliando il giornale, testardamente e ostinatamente speranzosa, tento di carpire qualche notizia buona o almeno non penosa. Impresa ardua, lo sò. Dovrei abbandonare la lettura dei quotidiani e riprendere quella dei fumetti. Idea che mi balena già da un pezzo. Forse è per questo che compro la Repubblica solo il giovedì: c’è l’imperdibile inserto del “Trovaroma”!!! Uffa... sto perdendo la sintonizzazione della radio, non sento più il dj Margus. Che noia! Ops!!! Mi sento spintonare: è salita una signora, la quale,  parlando al cellulare, con voce squillante e niente affatto discreta, anzi... , e non avendo quindi mani libere per reggersi  agli “appositi sostegni” (poverina), ha pensato bene di proteggersi da sobbalzi autobusseschi appoggiandosi sulla mia schiena. Sfodero un sorriso falso e uno sguardo che lancia mille freccine. Ma tanto lei neanche se ne accorge. Cambia “supporto umano”, ma non si allontana di molto. La sua voce è sgradevolmente lancinante... “Si Antò, te l’ho detto già du’ vorte: stasera c’è ‘na cenetta lì. Na cosetta, gnente de che. Se magna quarche cosetta. Tanto pe’ sta ‘nsieme. Ao, nun te aspettà gnente, eh? Ce danno solo du cosette, ma ette ette ette!!! Ehhhh? Che voi sapè? C’è uno che sona e così ballamo pure. Ahhh, volevi sapè della cenetta? Voi magnà prima de venì? Boooo. Che te devo dì?!?!? So solo che ce danno poco, pe quer prezzo, che te volevi aspettà?!?! E daje, m’ha detto che ce danno un primo, un secondo, er contorno, vino, acqua, dorce e caffè. Dovrebbe abbastà, no? Sei preoccupato? Ma no, non credo. Io piuttosto so preoccupata del corso che stamo a fà. Semo troppi e poi c’hai fatto caso che già da quarche tempo mancano tizio, caio e sempronio? Se so' ammalati. So “ffra-ci-chiii”. Nun je ‘a fanno  a sopportà callo e freddo, callo e freddo, callo e freddo. Noi sì che ch’avemo er fisico, un fisico da pauraaa! Si, vabbè, se vedemo stasera... ciao ciao ciao”. Ha scaricato il suo interlocutore in men che non si dica. Peccato, perchè io mi stavo divertendo. Non ho capito se il loro corso era di liscio o sauna finlandese o piuttosto di formazione per rappresentanti di forni e frigoriferi. So solamente che, appena trovata nuovamente la perfetta sintonizzazione su radio rock, i miei timpani hanno vibrato per ben 15 interminabili minuti, disturbati da una feroce e incessante tosse. Mi giro: era la signora col fisico da paura!

DELIRATO DA kappa_pera | 17:51 | DELIRA ANKE TU, KLIKKA QUI commenti (8)

roma

venerdì, 24 novembre 2006

Benefici della Val d'Orcia




Ridenti paesaggi i cui colori inebriano la vista, che vorrebbe scorgere al di là del limite del campo visivo (giuro, non sono Leopardi). Per questo, mi inoltro in strade sterrate e continuo imperterrita nell’esplorazione campestre. L’aria è pulita e penetra percettibilmente nel corpo, destandolo dall’assuefazione dello smog metropolitano. Paesaggi che in questi giorni ho respirato, trascurando i luoghi abituali della mia città, pur sempre gratificanti, ma talmente frenetici che inconsapevolmente mi lasciano plasmare, diventando come loro, scanditi dai tempi inevitabilmente impazziti. E le cittadelle medievali, l’immergermi nel tempo passato, i borghi, le piazze, le chiese e gli affreschi… benefici dello spirito e della mente. Certo, sono sempre Kappa, non dico di non aver beneficiato anche degli aspetti terreni. Anche quelli contribuiscono a stimolare le sensazioni. L’odore acre di carni alla brace, che si respira tra i vicoli dei borghi, sollecitano le ghiandole salivali e a questo non mi sono opposta, bensì ho lasciato che appetito e gola si lasciassero trascinare in itinerari goliardici di alettanti degustazioni, fin dal mattino.

E ora che sono tornata nella mia amata città, non ho avuto neanche il tempo di riprendere il tran tran delle solite giornate, che, onestamente, non odio così poi tanto. Evidentemente, non sono abituata al troppo benessere, sono una incorreggibile “fradicia cittadina”, e le tre giornate salutari hanno sortito l’inaspettato effetto di un torcicollo dolorosissimo che mi ha inchiodata a letto per tre giorni. Tutto ciò ha un senso? Vuole dire qualcosa? 


Bagno Vignoni (solo un esempio degli innumerevoli paesi che mi hanno colpita)

 








 








 




San Giovanni d'Asso



Ognuno ha il suo posto assicurato




 








 








 


San Giovanni d'Asso Ognuno ha la sua dignità






 








 




 




 




 













 








 








 Montepulciano




Ho trovato la mia Accademia



"Accademia degli intrigati. E' il miglior ordin mio l'esser confuso"...











 








 




Montalcino



Affresco di autore ignoto








 








 


Pienza


Come non assaggiare i loro formaggi... anche per strada

DELIRATO DA kappa_pera | 12:52 | DELIRA ANKE TU, KLIKKA QUI commenti (5)

diario

 


giovedì, 30 novembre 2006

Bella, bulla e ballo ben (???)


Non potendo prendere il mio scooter (purtroppo il torcicollo si è rivelato un attacco acuto di cervicalgia... arghhh), salgo sull’autobus per recarmi in ufficio. Come di consuetudine, mi tappo le orecchie con gli auricolari, che mi trasmettono musica da radio rock, radio a cui sono fedelmente affezionata ormai da un paio di decenni, e, sfogliando il giornale, testardamente e ostinatamente speranzosa, tento di carpire qualche notizia buona o almeno non penosa. Impresa ardua, lo sò. Dovrei abbandonare la lettura dei quotidiani e riprendere quella dei fumetti. Idea che mi balena già da un pezzo. Forse è per questo che compro la Repubblica solo il giovedì: c’è l’imperdibile inserto del “Trovaroma”!!! Uffa... sto perdendo la sintonizzazione della radio, non sento più il dj Margus. Che noia! Ops!!! Mi sento spintonare: è salita una signora, la quale,  parlando al cellulare, con voce squillante e niente affatto discreta, anzi... , e non avendo quindi mani libere per reggersi  agli “appositi sostegni” (poverina), ha pensato bene di proteggersi da sobbalzi autobusseschi appoggiandosi sulla mia schiena. Sfodero un sorriso falso e uno sguardo che lancia mille freccine. Ma tanto lei neanche se ne accorge. Cambia “supporto umano”, ma non si allontana di molto. La sua voce è sgradevolmente lancinante... “Si Antò, te l’ho detto già du’ vorte: stasera c’è ‘na cenetta lì. Na cosetta, gnente de che. Se magna quarche cosetta. Tanto pe’ sta ‘nsieme. Ao, nun te aspettà gnente, eh? Ce danno solo du cosette, ma ette ette ette!!! Ehhhh? Che voi sapè? C’è uno che sona e così ballamo pure. Ahhh, volevi sapè della cenetta? Voi magnà prima de venì? Boooo. Che te devo dì?!?!? So solo che ce danno poco, pe quer prezzo, che te volevi aspettà?!?! E daje, m’ha detto che ce danno un primo, un secondo, er contorno, vino, acqua, dorce e caffè. Dovrebbe abbastà, no? Sei preoccupato? Ma no, non credo. Io piuttosto so preoccupata del corso che stamo a fà. Semo troppi e poi c’hai fatto caso che già da quarche tempo mancano tizio, caio e sempronio? Se so' ammalati. So “ffra-ci-chiii”. Nun je ‘a fanno  a sopportà callo e freddo, callo e freddo, callo e freddo. Noi sì che ch’avemo er fisico, un fisico da pauraaa! Si, vabbè, se vedemo stasera... ciao ciao ciao”. Ha scaricato il suo interlocutore in men che non si dica. Peccato, perchè io mi stavo divertendo. Non ho capito se il loro corso era di liscio o sauna finlandese o piuttosto di formazione per rappresentanti di forni e frigoriferi. So solamente che, appena trovata nuovamente la perfetta sintonizzazione su radio rock, i miei timpani hanno vibrato per ben 15 interminabili minuti, disturbati da una feroce e incessante tosse. Mi giro: era la signora col fisico da paura!

DELIRATO DA kappa_pera | 17:51 | DELIRA ANKE TU, KLIKKA QUI commenti (8)

roma

venerdì, 24 novembre 2006

Benefici della Val d'Orcia




Ridenti paesaggi i cui colori inebriano la vista, che vorrebbe scorgere al di là del limite del campo visivo (giuro, non sono Leopardi). Per questo, mi inoltro in strade sterrate e continuo imperterrita nell’esplorazione campestre. L’aria è pulita e penetra percettibilmente nel corpo, destandolo dall’assuefazione dello smog metropolitano. Paesaggi che in questi giorni ho respirato, trascurando i luoghi abituali della mia città, pur sempre gratificanti, ma talmente frenetici che inconsapevolmente mi lasciano plasmare, diventando come loro, scanditi dai tempi inevitabilmente impazziti. E le cittadelle medievali, l’immergermi nel tempo passato, i borghi, le piazze, le chiese e gli affreschi… benefici dello spirito e della mente. Certo, sono sempre Kappa, non dico di non aver beneficiato anche degli aspetti terreni. Anche quelli contribuiscono a stimolare le sensazioni. L’odore acre di carni alla brace, che si respira tra i vicoli dei borghi, sollecitano le ghiandole salivali e a questo non mi sono opposta, bensì ho lasciato che appetito e gola si lasciassero trascinare in itinerari goliardici di alettanti degustazioni, fin dal mattino.

E ora che sono tornata nella mia amata città, non ho avuto neanche il tempo di riprendere il tran tran delle solite giornate, che, onestamente, non odio così poi tanto. Evidentemente, non sono abituata al troppo benessere, sono una incorreggibile “fradicia cittadina”, e le tre giornate salutari hanno sortito l’inaspettato effetto di un torcicollo dolorosissimo che mi ha inchiodata a letto per tre giorni. Tutto ciò ha un senso? Vuole dire qualcosa? 


Bagno Vignoni (solo un esempio degli innumerevoli paesi che mi hanno colpita)

 








 








 




San Giovanni d'Asso



Ognuno ha il suo posto assicurato




 








 








 


San Giovanni d'Asso Ognuno ha la sua dignità






 








 




 




 




 













 








 








 Montepulciano




Ho trovato la mia Accademia



"Accademia degli intrigati. E' il miglior ordin mio l'esser confuso"...











 








 




Montalcino



Affresco di autore ignoto








 








 


Pienza


Come non assaggiare i loro formaggi... anche per strada

DELIRATO DA kappa_pera | 12:52 | DELIRA ANKE TU, KLIKKA QUI commenti (5)

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