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mercoledì, 26 marzo 2008

Una fuga in taxi verso la salvezza!

La storia "dell'agnello smarrito"

salvato da Elke e Marco


Mio cugino Marco e la sua compagna Elke, in prossimità delle feste pasquali dello scorso anno, salvarono un'agnellina, e subito la notizia della loro buona azione si diffuse non solo Italia ma anche all'estero, tant'è che ora la storia di Perchè - il nome dell'agnellina salvata - è diventata il simbolo della Pasqua vegetariana in Italia.

Vi invito a leggere questa lettera, con la quale Elke descrive cosa è successo quel giorno in cui decisero di comprare il tenero e indifeso animaletto e le motivazioni che li indussero a farlo. Ora Perchè vive all'Ostello per animali erbivori del Circolo Vegetariano di Calcata.

"Eravamo 3 amici al bar... Anzi per dirla tutta in verità, in quell'occasione eravamo al ristorante e stavamo leggendo il menù della casa "agnello arrosto". Io (che mi chiamo Elke), il mio compagno Marco e il nostro amico Maurizio. Restammo in silenzio per alcuni secondi, immaginandoci gli agnellini barcollanti sulle loro incerte zampette, nel tentativo di sorreggerli affinché potessero andare a succhiare il buon latte della madre. Poi nello svanire di questa serena scena bucolica, il nostro sguardo tornò al menù, ma lo stato d'animo ormai era diverso. Ci era passata la fame, se non altro la voglia di carne ed in special modo dell'abbacchio!

Il nostro non è certo un voler colpevolizzare chi mangia la carne, ma piuttosto far percepire che una scelta diversa può far scaturire quella scintilla di consapevolezza nell'uomo che porta ad un'evoluzione certa dello spirito in nome dell'amore, della sensibilità e della pietà che sovente invochiamo solo per noi stessi
". (leggi il testo completo)

Elke Colangelo

Ebbene, Elke e Marco mi parlarono del loro gesto, mi aveva incuriosita ma non avevo capito bene il significato. Un mese fa circa, Elke mi invia una poesia scritta da suo padre, una bella persona oltre che molto sensibile. Il messaggio delle sue parole sono arrivate a destinazione e, senza pensarci un secondo, ho agito di impulso ed ho chiesto ad Elke di comunicare al padre che avevo deciso di rinunciare a mangiare carne d'agnello a Pasqua. E così ho fatto e senza sacrifici. Non si tratta infatti di diventare vegetariani, come non sono, ma di porre fine ad una usanza crudele che si continua a seguire solo per mantenere viva la tradizione.

Questa è la poesia di Pietro, padre di Elke.

AGNUS DEI

Come l'essere l'incerto Amleto,

tormenta l'incubo il Mansueto

dalla madre diviso e, ben nutrito,

dall'uomo ucciso e digerito.

Una palma stringa la mano

del vorace pasquale genere umano

ed amica non sia la lama tagliente

della lancia nel costato del Sofferente.

Come sulla morte la vittoria per la vita

salvezza è eterna e misericordia infinita,

così la fine d'una falsa credenza

è certa quella di ovina innocenza.

Resurrezione è Pasqua, non Crocifissione

dell'Agnello simbol di vita, non d'uccisione.

Toglie esso i peccati del mondo,

mai la fame del carnivoro immondo,

che di nutriente latte dissetarsi,

con la soffice lana riscaldarsi

potrebbe del lattante un dì pecora adulta,

salva da mortifera cultura che l'etica insulta.

Risorga con il Cristo la coscienza,

gaudio sia, non consumistica demenza.

Ed il sacrificio non egoistico giovamento,

ma duratura angoscia e pentimento!


Pietro Colangelo

DELIRATO DA kappa_pera | 12:52 | DELIRA ANKE TU, KLIKKA QUI commenti (12)

poesie, diario, solidarietà, curiosità

 


mercoledì, 26 marzo 2008

Una fuga in taxi verso la salvezza!

La storia "dell'agnello smarrito"

salvato da Elke e Marco


Mio cugino Marco e la sua compagna Elke, in prossimità delle feste pasquali dello scorso anno, salvarono un'agnellina, e subito la notizia della loro buona azione si diffuse non solo Italia ma anche all'estero, tant'è che ora la storia di Perchè - il nome dell'agnellina salvata - è diventata il simbolo della Pasqua vegetariana in Italia.

Vi invito a leggere questa lettera, con la quale Elke descrive cosa è successo quel giorno in cui decisero di comprare il tenero e indifeso animaletto e le motivazioni che li indussero a farlo. Ora Perchè vive all'Ostello per animali erbivori del Circolo Vegetariano di Calcata.

"Eravamo 3 amici al bar... Anzi per dirla tutta in verità, in quell'occasione eravamo al ristorante e stavamo leggendo il menù della casa "agnello arrosto". Io (che mi chiamo Elke), il mio compagno Marco e il nostro amico Maurizio. Restammo in silenzio per alcuni secondi, immaginandoci gli agnellini barcollanti sulle loro incerte zampette, nel tentativo di sorreggerli affinché potessero andare a succhiare il buon latte della madre. Poi nello svanire di questa serena scena bucolica, il nostro sguardo tornò al menù, ma lo stato d'animo ormai era diverso. Ci era passata la fame, se non altro la voglia di carne ed in special modo dell'abbacchio!

Il nostro non è certo un voler colpevolizzare chi mangia la carne, ma piuttosto far percepire che una scelta diversa può far scaturire quella scintilla di consapevolezza nell'uomo che porta ad un'evoluzione certa dello spirito in nome dell'amore, della sensibilità e della pietà che sovente invochiamo solo per noi stessi
". (leggi il testo completo)

Elke Colangelo

Ebbene, Elke e Marco mi parlarono del loro gesto, mi aveva incuriosita ma non avevo capito bene il significato. Un mese fa circa, Elke mi invia una poesia scritta da suo padre, una bella persona oltre che molto sensibile. Il messaggio delle sue parole sono arrivate a destinazione e, senza pensarci un secondo, ho agito di impulso ed ho chiesto ad Elke di comunicare al padre che avevo deciso di rinunciare a mangiare carne d'agnello a Pasqua. E così ho fatto e senza sacrifici. Non si tratta infatti di diventare vegetariani, come non sono, ma di porre fine ad una usanza crudele che si continua a seguire solo per mantenere viva la tradizione.

Questa è la poesia di Pietro, padre di Elke.

AGNUS DEI

Come l'essere l'incerto Amleto,

tormenta l'incubo il Mansueto

dalla madre diviso e, ben nutrito,

dall'uomo ucciso e digerito.

Una palma stringa la mano

del vorace pasquale genere umano

ed amica non sia la lama tagliente

della lancia nel costato del Sofferente.

Come sulla morte la vittoria per la vita

salvezza è eterna e misericordia infinita,

così la fine d'una falsa credenza

è certa quella di ovina innocenza.

Resurrezione è Pasqua, non Crocifissione

dell'Agnello simbol di vita, non d'uccisione.

Toglie esso i peccati del mondo,

mai la fame del carnivoro immondo,

che di nutriente latte dissetarsi,

con la soffice lana riscaldarsi

potrebbe del lattante un dì pecora adulta,

salva da mortifera cultura che l'etica insulta.

Risorga con il Cristo la coscienza,

gaudio sia, non consumistica demenza.

Ed il sacrificio non egoistico giovamento,

ma duratura angoscia e pentimento!


Pietro Colangelo

DELIRATO DA kappa_pera | 12:52 | DELIRA ANKE TU, KLIKKA QUI commenti (12)

poesie, diario, solidarietà, curiositÃ